
La messa dell’uomo disarmato
Un romanzo sulla Resistenza
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La messa dell’uomo disarmato è una storia corale che per felicità di scrittura e capacità di rievocazione ricorda la tradizione più nobile del romanzo storico, quella di Manzoni, Bacchelli, Fenoglio o Eugenio Corti.
È un “romanzo mondo” ambientato nella pianura padana lacerata dalla Seconda guerra mondiale; a narrarla, la limpida voce di Franco, novizio che abbandona anzitempo la sua abbazia. Franco sarà testimone dei drammi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943: la discesa dei tedeschi, i rastrellamenti, la lotta partigiana, il sangue degli innocenti; conoscerà personaggi indimenticabili; e imparerà, come tutti i suoi amici, quanto sia difficile restare uomini di fronte alle scelte estreme imposte dalla guerra.
La messa dell’uomo disarmato è anche un autentico caso letterario, circolato “di amicizia in amicizia” in edizione autoprodotta tra il 1989 e il 1995 e poi felicemente approdato all’editore Sironi nel 2002. È il ricordo lirico di un mondo rurale che non c’è più, di nebbie e campi a perdita d’occhio, di ruscelli e cascine, di persone miti e laboriose, ma è soprattutto la storia epica e attualissima di uomini che credono nella libertà e nella pietas anche quando il mondo sembra avvolto dalle tenebre.
Bianchi Luisito
The Mass of the Unarmed Man is an ensemble story whose masterful prose and evocative power recall the finest tradition of the historical novel, in the vein of Manzoni, Bacchelli, Fenoglio and Eugenio Corti.
It is a ‘world novel’ set in the Po Valley, torn apart by the Second World War; the story is told through the clear voice of Franco, a novice who leaves his abbey prematurely. Franco will bear witness to the tragedies following the armistice of 8 September 1943: the German advance, the round-ups, the partisan struggle, the blood of the innocent; he will meet unforgettable characters; and he will learn, like all his friends, how difficult it is to remain human in the face of the extreme choices imposed by war.
The Mass of the Unarmed Man is also a genuine literary phenomenon, circulated ‘from friend to friend’ in a self-published edition between 1989 and 1995 before finally finding a home with the publisher Sironi in 2002. It is a lyrical recollection of a rural world that no longer exists, of mists and fields stretching as far as the eye can see, of streams and farmhouses, of gentle, hard-working people; but above all, it is the epic and highly topical story of men who believe in freedom and compassion even when the world seems shrouded in darkness.