
Imitazione di Cristo (ed. 2026)
Traduzione e cura di Giovanni Bacchini
CODICE: ART1292
ISBN: 9788892987258
ANNO: 2026
PAGINE: 392
AREA: Spiritualità
COLLANA: Classici di spiritualità
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Nuova edizione aggiornata 2026.
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“Questa edi zione è arricchita di un apparato storico-critico-letterario il cui studio genera un piacere intellettuale che fa tutt’uno col gaudio che sempre si rinnova scorrendo le pagine del testo.”
Giandomenico Mucci, La Civiltà cattolica
L’Imitazione di Cristo appartiene alla ristretta schiera dei capolavori assoluti. Nei secoli ha saputo parlare in modo inimitabile al cuore non solo di monaci, per i quali fu composto, e di fedeli di ogni religione, ma anche di deisti, agnostici, miscredenti. Secondo Voltaire «bisognerebbe che le opere utili non appartenessero ad alcuno. Si hanno ancora dubbi sull’autore dell’Imitazione di Cristo. Che importa l’autore di un libro, se fa del bene alla brava gente?». Carducci lo definì «il più sublime libro religioso del Medioevo». Il suo segreto è proprio quello di interpretare l’anelito più profondo dell’uomo, quel bisogno di assolutezza, di completezza, di infinità che nessun bene finito può colmare, e chi l’ha detto – con tutta probabilità, l’abate benedettino Giovanni Gersen, cadute ormai le impossibili attribuzioni a Tommaso da Kempis e a Giovanni Gerson – si rivela profondo conoscitore del cuore umano.
La presente edizione, con testo e apparati riveduti e aggiornati, si impone per rigore, facilità di lettura, limpidezza di commento.
Il volume è a cura di Giovanni Bacchini, che ha anche seguito per Ares l’edizione di L’Amicizia spirituale & Gesù a dodici anni di Aelredo di Rievaulx, La contemplazione di Dio con La Lettera d’oro di Guglielmo di Saint-Thierry e i Sermoni sul Cantico dei Cantici di Bernardo di Chiaravalle.
Gersen Giovanni
‘This edition is enriched with historical, critical and literary commentary, the study of which generates intellectual delight that is one with the joy that is constantly renewed as one turns the pages of the text.’
Giandomenico Mucci, La Civiltà Cattolica
The Imitation of Christ belongs to the select group of absolute masterpieces. Over the centuries, it has spoken in an inimitable way not only to the hearts of monks, for whom it was composed, and to the faithful of every religion, but also to deists, agnostics and unbelievers. According to Voltaire, “useful works should belong to no one. There are still doubts about the author of The Imitation of Christ. What does the author of a book matter if it does good for good people? Carducci called it “the most sublime religious book of the Middle Ages”. Its secret lies precisely in interpreting man’s deepest yearning, that need for absoluteness, completeness and infinity that no finite good can satisfy, and whoever said it – in all likelihood the Benedictine abbot Giovanni Gersen, now that the impossible attributions to Thomas à Kempis and Giovanni Gerson have fallen away – reveals himself to be a profound connoisseur of the human heart.
This edition, with revised and updated text and apparatus, stands out for its rigour, readability and clarity of commentary.
The volume is edited by Giovanni Bacchini, who also edited Aelred of Rievaulx’s Spiritual Friendship & Jesus as a Boy of Twelve, William of Saint-Thierry’s On Contemplating God with The Golden Epistle, and c’s Sermons on the Song of Songs for Ares.