
Ha dato il via agli eventi Ares di gennaio 2026 la presentazione di Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio, la prima nell’anno che segna l’ottantesimo anniversario dalla morte del beato. Ucciso nel 1946 nelle foibe, don Francesco Bonifacio è stato proclamato martire beato nel 2008.
La presentazione della biografia si è tenuta a Capodistria, non lontano da Pirano, città natale del giovane sacerdote, nonché dell’autore Mario Ravalico che ha dialogato con Kristjan Knez, presidente della Società Studi Storici e Geografici di Pirano. Erano presenti anche il vescovo di Trieste, mons. Enrico Trevisi, e lo storico e autore Ares Roberto Spazzali, che hanno introdotto il volume firmando la prefazione e l’introduzione. L’evento ha visto la partecipazione anche della console italiana a Capodistria, dei rappresentanti delle Comunità italiane di Capodistria e Pirano e dell’Unione Italiana, oltre al parroco della città e al nipote di don Francesco Bonifacio. La presentazione è stata ripresa da Radio Capodistria con un’intervista all’Autore nel podcast “Punto e a capo”, dal canale televisivo RTV Slovenia e altre testate istriane e triestine. La figura del giovane sacerdote risveglia l’attenzione di molti per la sua testimonianza di fede e per la vicenda personale legata al territorio e al periodo storico delle foibe, che ha bisogno di essere raccontato sempre.
A Milano, invece, Corrado d’Elia ha portato Galileo, oltre le stelle al teatro Franco Parenti, come ultimo di un ciclo di quattro incontri dal titolo Sulle spalle dei giganti. Dopo aver dato voce a Van Gogh, Beethoven e Steve Jobs ha concluso con il Galileo Galilei del suo ultimo libro Ares. Il viaggio nella biografia e nell’umanità dello scienziato è continuato poi con due presentazioni del volume, prima alla libreria Bibliothé e poi nella sala del Portico della biblioteca Sormani.
Le poesie di Giampiero Neri lette da Maria Laura Palmeri sono state protagoniste di una serata alla Casa della Poesia di Milano, in occasione dei 50 anni dalla pubblicazione della raccolta d’esordio del poeta, L’aspetto occidentale del vestito. Insieme a Mario Pelliccioli è intervenuto Alessandro Rivali, mostrando il quaderno verde in cui Neri aveva risposto a tutte le domande sui punti più “oscuri” della sua poesia. Per esempio, cosa intendeva con il titolo L’aspetto occidentale del vestito?
Nasce dalla riflessione sulle esperienze della nostra storia, la storia dell’occidente, che è naturalmente diversa da quella dell’oriente, anche se gli uomini sono uguali a tutte le latitudini. In occasione di una traduzione in russo per una antologia che si sarebbe pubblicata a Mosca nel 1980, mi fu chiesto se si poteva cambiare il titolo in quanto “occidentale” aveva una connotazione politica ostile per il lettore sovietico. Ho risposto che si poteva togliere “occidentale”, appunto una variabile, se fossi nato a Pechino avrei scritto L’aspetto orientale del vestito. La risposta venne ritenuta geniale e approvata all’istante.
La serata è stata organizzata in collaborazione con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e a cura di Maurizio Cucchi.
Novità di gennaio 2026 sullo scaffale
Sono arrivate su carta le storie del medico palliativista Pietro Angelo Rossi (uno pseudonimo), presenti già in versione ebook e, ancora prima, a puntate su Studi cattolici. Ora è un volume della collana Fuochi: Lettere di un palliativista. Curati, rispettati, amati (pp.120, € 10). Una raccolta di testimonianze preziose, che porta vicino alle situazioni di chi soffre davanti e nella malattia, guardando alla morte né come un tabù né come una soluzione.
Regalare lo smartphone a un bambino è un passo che va fatto con consapevolezza, per questo, con l’avanzare della tecnologia, l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale e l’esperienza vissuta in questi anni, Stefania Garassini ha voluto rivedere e ampliare il volume pubblicato 6 anni fa in cui guidava i genitori in questa decisione. Esce perciò Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (pp. 152, € 12). L’obiettivo è sempre quello di non demonizzare lo strumento, ma imparare a usarlo e riconoscere quello che si ha per le mani, intento che vale sia per gli adulti che per i ragazzi.
Tornano i volumi della psicologa e pediatra americana Meg Meeker pubblicati tra il 2015 e il 2020: 10 segreti per madri felici, un supporto per le donne che diventano madri; Grandi madri, grandi figli, la scoperta di quello che solo una mamma può dare a un figlio maschio; Boys, il cammino da genitori di figli maschi in età adolescenziale; e la relazione padre e figlia, affrontata in Papà sei tu il mio eroe.
Hanno parlato di noi
Sulle pagine di cultura del Foglio del 2 gennaio Alberto Galimberti ha parlato di Baldovino. Il Re del gran rifiuto, che «potrebbe diventare il quarantacinquesimo sovrano proclamato santo dalla Chiesa cattolica: il primo e l’unico re del Ventesimo secolo a salire agli onori degli altari». Con il processo di beatificazione e canonizzazione avviato nel dicembre 2024, la storia del sovrano belga raccontata da Fulvio Fulvi è una testimonianza esemplare da conoscere e approfondire.
Già enormemente noto è invece James Bond, di cui Carlo Baroni ha svelato i segreti profondi nel recente essere James Bond (pp. 192, € 16) e nel servizio di Tgr Lombardia del 5 gennaio, intervistato da Michela Coricelli. Francesco Anfossi su Famiglia Cristiana scrive: «Questo libro ha un pregio raro: prende un’icona iperconsumata come James Bond e la riporta a casa, cioè dentro l’uomo».
Anche Luca Fumagalli, autore di George Orwell. L’arte di uno scrittore politico, porta il lettore dentro l’uomo, in questo caso, scrittore: «Il merito del libro di Luca Fumagalli, è di introdurci nel pensiero di Orwell: tesse, insomma, una sorta di biografia per intenti, momenti, ideali». Queste le parole che introducono all’intervista con l’Autore pubblicata su Pangea il 6 gennaio, “Orwell contro tutti. Dialogo intorno allo scrittore più citato (e frainteso) di sempre”, conversazione che sviscera i motivi della fama, il tema del linguaggio come strumento del potere, la sua “poetica della politica”, se esiste, le opere meno famose che vale la pena leggere, gli scrittori “orwelliani” di oggi, e altro ancora.
Ancora su Pangea un articolo dedicato alla nostra edizione del Filottete (pp. 140, € 14) di Sofocle, quarta tragedia della collana dei classici tradotti da Ezio Savino.
C’è poco da dire, invero: Savino ha “creato” – non “inventato”: quello è esercizio dei modesti mestatori di traduzioni – la voce dei tragici conferendo all’antico greco una contemporaneità da primo e ultimo giorno.
Abbondanza di presenza è invece la storia di Martina Gabbiani che continua a risvegliare molti cuori. Monica Gregis riporta su Prima Monza la presentazione del libro Martina. Hai risvegliato molti cuori tenutasi a Seregno con la partecipazione della professoressa Anna Ballarino e Anna Grillo, autrici del libro, e i tanti studenti e amici di Martina:
Non sono mancate le domande, soprattutto da parte degli studenti delle medie: «Qual è il senso del dolore? Come fa a non mancarci Martina?». È stata Martina stessa a rispondere, quando, ormai consapevole che le mancava poco da vivere, aveva confidato a un’amica: «Non preoccuparti, io sarò sempre con voi».
Anche su clonline Anna Ballarino, nell’articolo “La semplicità di Martina”, introduce al mistero di gioia e dolore che la vita e la morte di Martina hanno introdotto in chi l’ha conosciuta e la potrà conoscere grazie al libro.
Il numero di Studi cattolici di gennaio 2026
Il numero di gennaio apre con due temi che fanno riflettere:
– Miguel Cuartero parla del significato della domenica nella vita cristiana. L’abbiamo ridotta a “fine settimana”: un giorno per recuperare, fare shopping, sbrigare commissioni. La mentalità del profitto ha cancellato ogni confine tra lavoro e riposo. Eppure la domenica cristiana è molto di più. È il giorno della liberazione dalla schiavitù del quotidiano, lo spazio in cui riconosciamo che l’uomo è più grande di ciò che fa.
– Alessandro Catelani invece affronta un tema giudiziario: l’indipendenza della magistratura è veramente garanzia massima di giustizia? L’esattezza di una sentenza rispecchia la correttezza di un’operazione intellettuale interpretativa, necessariamente soggettiva, che di per sé è svincolata da ogni problema di indipendenza.
6 contenuti social da recuperare
🫧 90 secondi d’autore con Luigi Borlenghi
☁️ il Pantone 2026 in libri
✨ 90 secondi d’autore con Carlo Miccichè
🍸 90 secondi d’autore con Carlo Baroni
🐝 se ami Bridgerton devi leggere questi due libri
📕 quattro chiacchiere con Luca Fumagalli su George Orwell
Paola Uboldi