Peter Thiel e un nuovo mondo possibile
settembre 2026
Subito dopo aver osservato che «nel mondo luminoso dei nostri occhi fluttuano in lontananza gli orizzonti della storia terrestre e celeste», Oswald Spengler chiude la sua monumentale opera Il tramonto dell’Occidente. Lineamenti di una morfologia della storia universale con le seguenti parole:
Ma per noi, che siamo stati posti da un destino in questa civiltà e in questo preciso momento del suo corso, in cui il denaro celebra le sue ultime vittorie, mentre il suo erede, il cesarismo, si avvicina con passo lieve ma inarrestabile, la direzione lungo la quale è possibile volere e potere alcunché e oltre la quale non vale la pena vivere, appare tracciata con molta precisione. Noi non godiamo di conseguire questa o quell’altra cosa; possiamo fare solo il necessario, o niente. E il compito che la necessità della storia si è prefisso, sarà comunque assolto, con o senza il concorso dei singoli.
Infine, egli appone la celebre sentenza, derivata dalle Epistole a Lucilio di Seneca, seppur sia in realtà un verso appartenente a un rifacimento dell’Inno a Zeus del filosofo stoico greco Cleante: Ducunt fata volentem, nolentem trahunt («Il destino guida chi è disposto a seguirlo, trascina chi non lo è»). Sentenza che, assai cara anche a Francesco Guicciardini, suggella eloquentemente gli intendimenti di una fatica intellettuale i cui risultati (e i cui inevitabili limiti) sono indicati da Spengler stesso nella Prefazione all’edizione definitiva, nel 1922, della sua opera capitale: senza curarsi delle «accuse di pessimismo, con cui gli eterni apologeti del giorno prima perseguitano tutti i pensieri destinati ai pionieri del domani», ciò a cui egli ha lavorato è «unicamente un nuovo sguardo sulla storia, una filosofia del destino», indispensabile per uno «sguardo sulla vita» che consenta di «capire il mondo» e, capendolo, di esserne «all’altezza».
Studi cattolici per intero: 11 numeri l’anno, l’archivio online e il 20% su tutti i libri Ares. Abbonamento da 80 € l’anno, 29 € sotto i 26 anni.
Questo articolo prosegue nel fascicolo. Con l’abbonamento si legge per intero, insieme a tutti gli altri di Studi cattolici.
Nello stesso numero
Tra protezione e audacia, la difficile paternità
Quant’è arduo parlare di scuola senza salmodiare ritornelli banali sui giovani d’oggi o abbandonarsi alle omelie melense sulla scuola che vorrei, ma che non c’è. Nessuno…
Dallo schermo all’altare. Il vescovo Fulton J. Sheen verso la beatificazione
Il 24 settembre a Saint Louis, nel Missouri (Stati Uniti), si terrà la cerimonia di beatificazione dell’arcivescovo statunitense Fulton John Sheen; presiederà il rito, in rappresentanza…
Se il cielo tocca la terra. I giovani, Lourdes e il miracolo del dono
Antonio Sametti insegna religione al Liceo Scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio (VA) e da alcuni anni accompagna gli studenti del suo istituto nel pellegrinaggio-volontariato di…
Dalle stelle all’Io. L’itinerario umano e spirituale di Lorenzo Albacete
Un vulcano in eruzione. Questa l’impressione che Cosa c’entrano le stelle? (Cantagalli, Firenze 2024, pp. 224, € 17) lascia del suo autore, monsignor Lorenzo Albacete (1941-2014),…
Marcello Candia. Servo di Dio, servo dei poveri
Nel libro I dell’Imitazione di Cristo di Giovanni Gersen compare il famoso detto «homo proponit, sed Deus disponit», che riprende quanto affermato da Proverbi 16, 1:…
Martina, la speranza nella malattia. Colloquio con Giovanna e Claudio Kluzer
Martina il Cuore e la Rosa (Ares, pp. 264, € 18) racconta per voce di Giovanna Pupillo, la mamma, insieme con il “nostro” Riccardo Caniato la…





