Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Peter Thiel e un nuovo mondo possibile
Orizzonti · Idee e storiaSc 787

Peter Thiel e un nuovo mondo possibile

di Lorenzo Ornaghi

settembre 2026

Subito dopo aver osservato che «nel mondo luminoso dei nostri occhi fluttuano in lontananza gli orizzonti della storia terrestre e celeste», Oswald Spengler chiude la sua monumentale opera Il tramonto dell’Occidente. Lineamenti di una morfologia della storia universale con le seguenti parole:

Ma per noi, che siamo stati posti da un destino in questa civiltà e in questo preciso momento del suo corso, in cui il denaro celebra le sue ultime vittorie, mentre il suo erede, il cesarismo, si avvicina con passo lieve ma inarrestabile, la direzione lungo la quale è possibile volere e potere alcunché e oltre la quale non vale la pena vivere, appare tracciata con molta precisione. Noi non godiamo di conseguire questa o quell’altra cosa; possiamo fare solo il necessario, o niente. E il compito che la necessità della storia si è prefisso, sarà comunque assolto, con o senza il concorso dei singoli.

Infine, egli appone la celebre sentenza, derivata dalle Epistole a Lucilio di Seneca, seppur sia in realtà un verso appartenente a un rifacimento dell’Inno a Zeus del filosofo stoico greco Cleante: Ducunt fata volentem, nolentem trahunt («Il destino guida chi è disposto a seguirlo, trascina chi non lo è»). Sentenza che, assai cara anche a Francesco Guicciardini, suggella eloquentemente gli intendimenti di una fatica intellettuale i cui risultati (e i cui inevitabili limiti) sono indicati da Spengler stesso nella Prefazione all’edizione definitiva, nel 1922, della sua opera capitale: senza curarsi delle «accuse di pessimismo, con cui gli eterni apologeti del giorno prima perseguitano tutti i pensieri destinati ai pionieri del domani», ciò a cui egli ha lavorato è «unicamente un nuovo sguardo sulla storia, una filosofia del destino», indispensabile per uno «sguardo sulla vita» che consenta di «capire il mondo» e, capendolo, di esserne «all’altezza».

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