Chi ha attraversato le oltre mille pagine de Il cavallo rosso di Eugenio Corti conosce bene quella sensazione di pienezza che solo un “romanzo mondo” sa regalare. Recentemente, il capolavoro di Corti è tornato in veste nuova con la pubblicazione della XXXVII edizione Deluxe, a testimonianza di un legame mai interrotto con i lettori. Eppure, per chi cerca quella stessa profondità corale e spirituale, esiste un altro titolo imprescindibile che condivide con Corti una genesi simile e una forza narrativa altrettanto potente: La messa dell’uomo disarmato di Luisito Bianchi (1927-2012).
Due storie, un’unica tradizione
Se il romanzo di Corti segue il destino della famiglia Riva attraverso i drammi del Novecento — dalla Brianza alla Russia, fino agli anni di piombo — l’opera di Bianchi si concentra sul cuore pulsante della pianura padana durante la Seconda guerra mondiale.
In ogni caso, entrambi gli autori si inseriscono nella tradizione più alta del romanzo storico italiano, quella che da Manzoni arriva a Fenoglio e Bacchelli. Non si tratta di due semplici cronache belliche, ma di profonde riflessioni sulla pietas e sulla tenuta morale dell’uomo di fronte al male.
Il caso letterario di Luisito Bianchi
Proprio come accadde per il testo di Corti, anche quello di Bianchi è stato un autentico caso letterario. Circolato inizialmente in modo sotterraneo, quasi per passaparola “di amicizia in amicizia” tra il 1989 e il 1995, il romanzo ha trovato la sua consacrazione ufficiale solo anni dopo.
Oggi, la notizia è il ritorno in libreria di questo volume, appena rieditato dopo la prima pubblicazione indipendente del 1989 e l’edizione Sironi nel 2002. Una riscoperta che ci restituisce la voce di Franco: un novizio che abbandona l’abbazia per farsi testimone della Resistenza e dei rastrellamenti dopo l’8 settembre 1943.
Mentre l’edizione Deluxe de Il cavallo rosso celebra la storia di un classico consolidato, l’uscita de La messa dell’uomo disarmato offre l’occasione di completare un dittico ideale. Se avete amato la densità e il mistero della vita raccontati da Corti, troverete in Luisito Bianchi un compagno di strada altrettanto lucido e necessario.
