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Tra Anatolia ed Egeo. Diplomazia, conflitti e scambi tra ittiti e micenei
Archeologia · Idee e storiaSc 784

Tra Anatolia ed Egeo. Diplomazia, conflitti e scambi tra ittiti e micenei

di Stefano de Martino

giugno 2026

Stefano de Martino, presidente del Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia, già professore ordinario di Ittitologia all’Università di Torino, ci fa conoscere le più antiche menzioni dei micenei o achei e dei troiani nei testi ittiti del II millennio a.C., svelando una fitta rete di rapporti commerciali e politici tra queste civiltà poco noti al grande pubblico, anche perché solitamente nella manualistica la storia greca e quella del Vicino Oriente antico anatolico sono trattate come due “capitoli” separati.

Gli ittiti appartengono al gruppo etno-linguistico indoeuropeo. Comunità indoeuropee, verosimilmente provenienti dall’Asia centrale, si sono stanziate in Anatolia alla fine del IV millennio a.C. e nel millennio successivo hanno dato vita alla popolazione ittita e a quella luvia. Ittiti e luvi parlavano lingue derivate dallo stesso ceppo, quello indoeuropeo anatolico, e molto vicine tra loro.

Nel corso dei primi secoli del II millennio a.C. l’Anatolia era suddivisa in una serie di piccoli potentati, ciascuno dei quali controllava un territorio limitato. Altre comunità coesistevano accanto a quelle ittite e luvie; in Anatolia settentrionale erano ancora numerosi i hattici, che parlavano una lingua di ceppo caucasico, mentre nella parte orientale e sud-orientale del Paese vi erano comunità hurrite.

All’inizio del XVII secolo a.C. i sovrani ittiti che governavano la città di Kussara iniziano una serie di campagne militari che li portano a controllare un territorio sempre più vasto. Il re Hattusili I, salito al trono verso la metà del secolo, non solo consolida il suo potere in Anatolia centrale e settentrionale, ma conquista anche alcuni importanti centri della Turchia sud-orientale e della Siria occidentale. Questo è il primo sovrano che ci ha lasciato una documentazione scritta. Come supporto scrittorio vengono utilizzate le tavolette di argilla e il sistema grafico cuneiforme paleo-babilonese in uso in Siria viene adattato alla lingua ittita. Hattusili I, appartenendo alla comunità che parlava ittita, impone questa come lingua ufficiale dello Stato.

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