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Cannes 2026: appuntamento con la storia. Colloquio con Mungiu, Zvjagincev e Travolta
Interviste · SocietàSc 784

Cannes 2026: appuntamento con la storia. Colloquio con Mungiu, Zvjagincev e Travolta

di Claudio Pollastri

giugno 2026

La 79ª edizione del Festival del cinema di Cannes (12-23 maggio 2026) ha assegnato la Palma d’oro al film Fjord del regista e sceneggiatore rumeno Cristian Mungiu che l’aveva già conquistata nel 2007 con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni. Il Grand Prix della Giuria, il riconoscimento più importante dopo la Palma d’oro, è andato a Minotaure, del regista dissidente russo Andrej Zvjagincev lontano dalla Russia, dove non può rientrare, da 6 anni. Palma d’oro onoraria a John Travolta che ha debuttato come regista del film ampiamente autobiografico Volo notturno per Los Angeles. Isabelle Huppert ha reso omaggio a Barbra Streisand, assente per un incidente, consegnandole simbolicamente la Palma d’oro onoraria. Streisand è intervenuta con un videomessaggio.
CRISTIAN MUNGIU

Palma d’oro

Cristian Mungiu con la Plam d’Oro per “Fjord”, 79 Cannes Film Festival. Gabriel Hutchinson / WikiPortraits

Scusi, ma è vero che il suo film Fjord è stato il più scomodo del Festival?

Fa riflettere. Come dovrebbero fare i film.

È anche il più controverso.

Rispecchia lo stato del mondo.

Qual è?

Non è buono.

Dopo qualche polemica di troppo si aspettava di vincere?

Non partecipo per vincere.

È l’unico che la pensa così.

Partecipo con altre motivazioni.

Quali?

Lanciare un messaggio che è anche una confessione.

L’intervista è una confessione.

Non sono fiero del mondo che lasciamo ai nostri figli.

Quindi?

Tocca a noi fare un cambiamento.

Come?

Gli elementi per capire dove stiamo andando sono evidenti.

Dove stiamo andando?

Verso società fratturate e radicalizzate.

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