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I diritti umani come beni giuridici

I diritti umani come beni giuridici

di Carlos José Errázuriz

giugno 2026 · Quaderno: Quale futuro per i Diritti umani?

Carlos José Errázuriz (1957) è professore ordinario di Filosofia del diritto e di Fondamenti del diritto nella Chiesa presso la Facoltà di Diritto canonico della Pontificia Università della Santa Croce; ha insegnato anche Diritto matrimoniale canonico e Disciplina canonica del munus docendi Ecclesiae. Nel 2021 è stato referendario del supremo tribunale della Segnatura Apostolica. È autore di varie pubblicazioni, tra cui si segnala Il diritto come bene giuridico. Un’introduzione alla filosofia del diritto (EDUSC, Roma 2021).

La tematica e la bibliografia sui diritti umani è sconfinata1. Vorrei richiamare ora l’attenzione su un punto ben determinato ma che a mio parere costituisce un indispensabile presupposto per trattare tutte le questioni in materia. Si tratta del concetto di diritto che è implicito nella nozione di diritto umano. È un aspetto tutt’altro che pacifico, perché vi è una pluralità di risposte che riguardano l’impostazione di fondo dei diritti umani, e pertanto l’approccio a tutti i problemi che sorgono in quest’àmbito.

Semplificando il discorso, le concezioni del diritto che sottendono i diritti umani possono essere ricondotte a due orientamenti. Da un lato, vi è una prospettiva soggettivistica, secondo cui il diritto è essenzialmente una pretesa, cioè una facoltà di esigere che viene scollegata dal suo oggetto per apparire come una scelta o interesse individualistico. Secondo questa visione non v’è dubbio che i diritti umani possono estendersi a tutti i desideri delle persone, e che non esiste per esempio un argomento solido per contestare l’esistenza di un diritto all’aborto. È la stessa comprensione di ciò che è il diritto quel che apre le porte alle più svariate pretese, spesso d’indole ideologica.

Dall’altro lato, si può adottare una concezione oggettivistica dei diritti dell’uomo. Questa visione può essere formulata in vari modi. A mio giudizio, una modalità molto adeguata è quella che li guarda come beni giuridici. Tali beni sono quelli che appartenendo a una persona le sono dovuti da un’altra o da tutti secondo un rapporto di giustizia. È semplicemente il diritto inteso come l’oggetto della giustizia, come quello ius che viene considerato nella tradizionale definizione della giustizia come «constans et perpetua voluntas ius suum cuique tribuendi» («La giustizia consiste nella costante e perpetua volontà di dare a ciascuno il suo diritto», ndr).

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