Luisito Bianchi (1927-2012) visse il periodo della guerra e della Resistenza di cui divenne testimone appassionato. Fu ordinato sacerdote della diocesi di Cremona nel 1950, si laureò in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano e fu assistente provinciale e centrale delle Acli. Ottenuto dal suo vescovo il permesso, lavorò come operaio alla Montecatini di Spinetta Marengo e, in seguito, come benzinaio, inserviente d’ospedale e traduttore. Dal 1976 fu cappellano del monastero benedettino di Viboldone (Milano) fino alla morte. La sua produzione letteraria è vastissima: La messa dell’uomo disarmato è il suo capolavoro.