
Carissimo don Gius
Lettere postume al mio padre nella fede
Invito alla lettura di
Davide Prosperi
Prefazione di
Massimo Camisasca
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Un incontro che cambia tutto. Al Liceo Berchet di Milano, tra il 1955 e il 1958, un giovane studente incrocia don Luigi Giussani (1922-2005), fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione, destinato a diventare il “padre” della sua fede. Da lì nasce un’avventura cristiana capace di stare dentro ogni circostanza con uno sguardo costruttivo.
Questo epistolario fra l’autore e il «don Gius», inconsueto perché postumo, è un tributo riconoscente e vibrante, fatto di ricordi personali e riflessioni limpide sulla Chiesa e sul mondo. Un filo rosso lo attraversa: l’appartenenza a una comunità guidata con tenerezza e fermezza, in cui ogni persona è al centro e il riferimento di tutti è Gesù Cristo, come compimento di ogni desiderio di bene.
Zola testimonia che obbedienza e libertà non sono in conflitto: nell’unità vissuta si accende una creatività audace, una presenza “baldanzosa” nella realtà, nella vocazione, nelle responsabilità, nelle amicizie, nella società. Il volume è introdotto da un Invito alla lettura di Davide Prosperi e da una Prefazione di mons. Massimo Camisasca.

Peppino Zola
Giuseppe Zola, per amici e conoscenti Peppino, classe 1939, avvocato, marito della compositrice Adriana Mascagni (1941-2022), ha due figli e sette nipoti, e oggi è il presidente dell’Associazione Nonni 2.0.
Ares ha pubblicato, con la sua curatela, Nonni 2.0. Storie di nonne, nonni, nipoti e Generazioni in dialogo. «Figlio nella fede di don Luigi Giussani», come rivela in questo libro, ha avuto incarichi di responsabilità e di guida ai vertici del Movimento di CL
An encounter that changes everything. At the Liceo Berchet in Milan, between 1955 and 1958, a young student met Don Luigi Giussani (1922–2005), founder of the Communion and Liberation Movement, who was to become the ‘father’ of his faith. From that moment began a Christian journey capable of engaging with every circumstance with a constructive outlook.
This collection of letters between the author and “Don Gius”, unusual in that it is posthumous, is a grateful and vibrant tribute, made up of personal memories and clear reflections on the Church and the world. A common thread runs through it: belonging to a community guided with tenderness and firmness, in which every person is at the centre and the reference point for all is Jesus Christ, as the fulfilment of every desire for good.
Zola bears witness that obedience and freedom are not in conflict: within lived unity, a bold creativity is kindled, a ‘bold’ presence in reality, in one’s vocation, in responsibilities, in friendships, in society. The volume is introduced by an Invitation to Read by Davide Prosperi and a Preface by Monsignor M