aprile 2026

Avete visto bene: Giacomo Poretti è stato uno dei protagonisti del nostro aprile 2026 che ha visto novità importanti come un volume di più di 800 pagine sull'”altra Resistenza che costruì l’Italia”, un romanzo delicato ma potente, due volumi di psicoterapia che dovrebbero leggere tutti. Ah, e un nuovo podcast! Vi raccontiamo le novità qui sotto.

«La messa dell’uomo disarmato è uno di quei grandi libri che ci ricorda che un piccolo uomo, come in Guerra e pace, può sconfiggere la potenza della storia. Se siamo sconfitti è per la nostra rassegnazione. Questo libro è un inno alla speranza, non una speranza ideologica, ma la speranza di un popolo, di una moltitudine che vuole vivere e che sa che ha una dignità da trasmettere ai propri figli e ai propri nipoti». Luca Doninelli ha presentato così, sul palco del Teatro degli Angeli di Milano nella serata del 28 aprile, quel libro che gli consigliò per primo Giacomo Poretti quando si conobbero nel 2008. E proprio Giacomo Poretti e la moglie Daniela Cristofori hanno poi letto alcuni passaggi del romanzo nella serata dedicata alla nuova edizione di Ares. Entrambi, infatti, erano già affezionati all’opera di don Luisito Bianchi (1927-2012) prima ancora che venisse pubblicata per la prima volta nel 2003, perché Daniela aveva conosciuto l’autore al monastero di Viboldone negli anni Novanta. Dai passaggi scelti per le letture sono emersi l’amore di don Luisito per la realtà in ogni suo dettaglio, la profonda umanità dei personaggi che scelgono di non imbracciare le armi durante la Resistenza, di «non aderire alla violenza e alla ferocia degli avvenimenti, ma di essere al servizio delle persone», come ha sottolineato Poretti.

La messa dell’uomo disarmato «non è né la riflessione di un intellettuale, né un libro sulla Resistenza. È un libro su un’epoca, un libro corale, che riguarda una vita che è toccata a tutti – i nostri nonni, zii, genitori – e racconta di un mondo precario, che è quello però che ha dato la Costituzione italiana»: così Luca Doninelli ha inquadrato l’opera nel panorama letterario italiano.

Don Luisito fu un prete operaio, profondamente appassionato della realtà, per lui «scrivere è stato una necessità», confidò a un caro amico presente al Teatro degli Angeli, «cresciuta di anno in anno per dire grazie». 

Dove ci siamo visti

Al Teatro delle scuole Faes di Milano, in dialogo con il direttore di Avvenire Marco Girardo, Mariolina Ceriotti Migliarese ha presentato il suo nuovo libro L’anello che manca. Liberare le relazioni (pp. 120, € 12). «Il nostro compito», ha detto l’autrice, «è seminare giorno per giorno un buon presente. Anche nella relazione coniugale, quando diciamo “per sempre” ci fa paura, ma il per sempre è un “oggi” che si ripete, il nostro sforzo è quindi nella quotidianità buona di ogni giorno. Questo toglie dall’angoscia del tempo in senso negativo». 

A Padova invece, Antonia Arslan e Alessandro Rivali hanno dialogato con Maria Segato in occasione dell’uscita del suo secondo romanzo, Ti aspetterò nel vento (pp. 248, € 16). Un’intervista all’autrice e l’incipit del romanzo sono pubblicati su Studi cattolici online.

In questo mese ci siamo incontrati anche nel nostro storico salotto in due occasioni: il writing party con Viola Sanguinetti (@viovagram su Instagram), un nuovo format di incontro e condivisione per creativi, e il terzo appuntamento del ciclo Voci e Risvolti dell’editoria.

Il writing party tenuto da Viola Sanguinetti ha visto un gruppo di ragazzi e ragazze di tutte le età scambiarsi esperienze di scrittura, per poi mettersi alla prova con un esercizio pratico tratto da Il mio piccolo manuale di scrittura edito da Blackie edizioni. Tre fortunati partecipanti hanno vinto poi una copia ciascuno del manuale, e perso, si spera, ogni scusa che il blocco dello scrittore gli faceva inventare per non mettersi in gioco. 

Il terzo momento di Voci e Risvolti dell’editoria organizzato da Alessandra Occhipinti e Federica Terragnoli di @voci_e_risvolti ha risposto alla domanda “come si organizza un festival culturale?”. Per farlo hanno coinvolto Federica Speziali, docente di Social media marketing per l’editoria ai Master di editoria dell’Università cattolica di Milano, consulente per le attività di comunicazione e promozione del sistema Bibliotecario CUBI, e responsabile comunicazione di Short Out, festival internazionale di cortometraggi nella provincia di Milano. 

Nuove uscite

Due nuovi saggi in traduzione usciti in aprile chiedono di guardarci dentro e mettere in pausa le aspettative e le ambizioni assordanti: Il perfezionismo, quando il DOVREBBE diventa DEVE (pp. 420, € 24) del neuroscienziato e psichiatra austriaco Raphael M. Bonelli, e L’arte di non arrivare a tutto. Una conversazione su fragilità, grandi sogni e amore (pp. 160, € 14) della giornalista spagnola Lucía Martínez Alcalde. Il primo, seguendo un approccio scientifico di studio dei 77 casi osservati, mette a fuoco la mentalità del “o tutto o niente” e mostra come un percorso terapeutico possa aiutare a riconoscere la radice del problema e a lasciar cadere la maschera. Il secondo propone invece una conversazione più intima con il lettore sui ritmi accelerati che il presente sembra imporci e che, forse, non serve seguire. 

Anche sulle piattaforme audio abbiamo pubblicato qualcosa di nuovo: l’inizio di una chiacchierata con Carlo Baroni, autore di essere James Bond. Identikit di un agente segreto, proprio sul personaggio che ha rivoluzionato le spy stories a livello cinematografico. The Bondcast. Oltre il mito, a cura di Paola Uboldi e Andrea Bernardini, uscirà in 4 episodi il giovedì su Spotify e Youtube.

In ricordo di un amico

La sera del 3 aprile è salito al Cielo Vittorio Messori. Dall’amicizia con Cesare Cavalleri e Riccardo Caniato era nato dapprima Ipotesi su Maria, uscito trent’anni dopo Ipotesi su Gesù, cui seguirono altri testi che hanno fatto di lui lo scrittore cattolico più tradotto dei nostri tempi. 

Premi 

Siamo contenti di condividere con tutti i lettori e amici di edizioni Ares la notizia che il 17 aprile a Verona il libro di Grazia Del Treppo, Fogolèr, ha vinto il secondo posto nella sezione Testimonianze del XX Premio letterario nazionale Gen. Loris Tanzella, promosso dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmata.

Il numero di aprile 2026 di Studi cattolici

Dialogo, studio, integrazione, consapevolezza della vulnerabilità e relazione: sono le sei “basi” della fede su cui il card. José Tolentino de Mendonça – Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione Cattolica – in Il sacerdozio e maturazione della fede centra la sua riflessione nel percorso di formazione dei sacerdoti.

Nell’editoriale, Franco Palmieri richiama la diffusa e aggressiva tensione violenta che attraversa la società contemporanea, dai fatti di cronaca nera alla geopolitica mondiale. Palmieri si interroga su cosa leghi questi conflitti attuali a un 25 aprile ormai percepito come svuotato del suo significato storico e ridotto a pura retorica.

Antonio Monteleone, specialista in Urologia e gestione dei servizi sociosanitari, in Fascinazione ipnotica e negligenza da AI, riflette sull’applicazione del termine “intelligenza” all’AI. Lo studio evidenzia i rischi nascosti che ciò comporta e propone alcuni accorgimenti.

Roberto Rapaccini, in Cisgiordania: un futuro incompiuto, racconta la trasformazione silenziosa e profonda che è in atto in Cisgiordania a livello amministrativo, territoriale e istituzionale, mentre Gaza attira l’attenzione mediatica. Questo processo meno visibile sta ridisegnando l’assetto politico della regione, erodendo progressivamente le basi per una futura soluzione a due Stati.

 

5 contenuti social da recuperare

📇 6 cose che non ti aspetti di trovare nella nostra sede di Edizioni Ares
⚙️ Il perfezionismo: episodio 1, episodio 2, episodio 3
🌬️ 90 secondi d’autrice con Maria Segato

 

Paola Uboldi