Valeria Marini, 58 anni, diventata popolare con il programma televisivo Il Bagaglino, ha svelato sabato 4 aprile a Monica Setta nel talkshow Storie al bivio su Rai 2 i retroscena dei suoi rapporti con uomini famosi come Alberto Sordi, Giorgio Albertazzi e Flavio Briatore. Ma il colpo di scena è arrivato quando ha confessato di chattare di notte col Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez direttamente dal Palacio de la Moncloa a Madrid.

Scusi Valeria, ma è vero che chatta con Pedro Sánchez?

Di notte.

L’ultima volta?

Ieri notte (7 aprile, ndr).

In che lingua?

Spagnolo.

Dopo una giornata, immagino pesante, il Presidente del Governo spagnolo si sfoga con lei?

Quando ha tempo.

Di cosa parlate?

Un po’ di tutto.

Più precisamente?

Di politica globale.

Le chiede consiglio?

Spiega le sue posizioni.

E lei?

Racconto le mie idee.

Quali sono?

Di un’europeista convinta.

Anche Sánchez lo è.

Infatti, lo esorto a ricompattare l’Europa.

Come?

Deve fare qualcosa di utile per l’Europa.

Potrebbe riuscirci?

È un uomo coraggioso.

Anche nei confronti di Trump?

Trump sta rovinando il mondo.

L’ha scritto a Sánchez?

Sicuramente.

Sánchez ha sfidato apertamente Trump.

Ha il fascino e il carisma per farlo.

Cosa l’ha conquistata di Sánchez?

Lo adoro

E?

Lo stimo.

In sintesi?

È il mio uomo ideale.

In che senso?

Come leader politico.

È socialista.

Mi piacciono le sue idee.

Però lei è molto vicina a un esponente di Fratelli d’Italia.

Mi piace l’uomo.

E come uomo, Sánchez le piace?

Noi parliamo solo di cosa succede nel mondo.

Cos’altro ha scritto a Sánchez?

Della guerra in Iran.

Sánchez ha assunto posizioni critiche rispetto alle strategie statunitensi.

Soprattutto nel Medio Oriente.

Sánchez ha chiesto una de-escalation diplomatica.

Vuole mantenere una linea autonoma nel quadro europeo.

E l’Ucraina?

Sánchez è contro ogni guerra.

Scusi Valeria, ma Sánchez sa chi è lei?

Gli scrivo da cittadina italiana non da attrice.

Usa uno pseudonimo?

Il mio nome.

Perché non gli dice chi è?

Preferisco parlare liberamente di politica.

Teme che la sua popolarità come showgirl falserebbe il vostro rapporto sui social?

Preferisco non scoprirlo.

E se lo scoprisse lui?

Non cambierebbe niente per me.

Come avviene tecnicamente il suo contatto notturno con Sánchez?

Con il mio smartphone.

Usa quello privato o pubblico?

Mi collego direttamente col Palazzo della Moncloa a Madrid con lo smartphone pubblico.

Quello ufficiale?

Certamente.

A questo punto sente di avere un ruolo?

Mediatrice diplomatica.

Quindi la vostra corrispondenza via social potrebbe essere letta da altri.

Volendo, sì.

Come è iniziata la corrispondenza notturna con Sánchez?

Sul profilo Instagram.

Chi ha cominciato?

Sánchez chiedeva il parere dei follower sui diversi argomenti politici.

E lei?

Ho iniziato la corrispondenza.

I primi messaggi?

Mi sono dichiarata subito europeista.

E Sánchez?

Si complimentava.

Seconda dichiarazione?

Convintamente anti-trumpiana.

Beh, Sánchez non poteva che approvare.

Gli ho chiesto di portare stabilità nel Mediterraneo.

È molto coinvolta da questa corrispondenza?

Moltissimo.

Le sue amiche dicono che anche durante le cene si apparta a chattare.

Non immaginavo di riuscire a sostenere un rapporto di natura politica con Sánchez.

Un ruolo lontano anni luce dalla showgirl un po’ svampita del Bagaglino.

Al Bagaglino recitavo.

Con Sánchez?

Sono me stessa.

Scusi Valeria, ma è sicura che sia proprio Sánchez a risponderle?

Perché non dovrei?