Il silenzio come dimensione in cui nasce il dialogo: una contraddizione in termini, ma esiste uno spazio e un tempo in cui questo può accadere. Il cinema. Una sala buia e insonorizzata che mette in sospeso il mondo, con il suo rumore, il suo ritmo e la sua “rete” che frantumano l’attenzione e generano solitudini, per rientrarvi e abitarlo più pienamente, in un rito collettivo che attraverso la narrazione e la sua unione tra emozione e pensiero declina la propria ricerca di senso.

Una ricerca che accomuna l’umanità intera dall’alba dei tempi e che si è incarnata tanto nella spiritualità quanto nel nostro bisogno di storie. Due sfere che orbitano insieme in un nuovo progetto firmato Nexo Studios, rassegna cinematografica dal titolo “I Misteri della Fede” distribuita in Italia in collaborazione con i media partner Avvenire, Famiglia Cristiana, Gruppo Editoriale San Paolo e con Rtl 102.5.

I Misteri della Fede, la locandina della rassegna

Debutterà nelle sale dal 15 al 21 ottobre con Carlo Acutis. Il giovane santo, un documentario prodotto da Nexo Studios con Officina della Comunicazione e Our Films, A Mediawan Company, con il patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e la partecipazione della famiglia del Santo, che hanno reso per la prima volta disponibili materiali inediti. Nel ventesimo anniversario della scomparsa di un ragazzo che in soli 15 anni di vita è diventato testimone di una santità possibile e vicina, la pellicola ripercorre la sua storia, dalla quotidianità vissuta in famiglia e con gli amici fino alla canonizzazione. Una storia universale in grado di interrogare le nuove generazioni e diverse sensibilità culturali e religiose, nel suo essere insieme genuinamente terrena e profondamente spirituale.

La rassegna proseguirà poi dall’11 al 15 novembre con ’O sang. Il miracolo di San Gennaro, un documentario anch’esso prodotto da Nexo Studios con Officina della Comunicazione, che racconta il culto dell’ampolla che custodisce il sangue del Santo e i suoi intrecci tra fede, tradizione e identità popolare. Una narrazione corale, attraversata da personaggi sia istituzionali sia popolari, che disegna la topografia di una Napoli antica ma ancora viva e presente, in bilico tra sacro e profano, religione e superstizione, di fronte al prodigio. Un prodigio che potrebbe non realizzarsi, e che proprio nell’incertezza ci parla della dimensione tutta umana del dubbio e della fede.

Dickens a Natale

Il terzo appuntamento, previsto per il 3 dicembre, sarà con il kolossal Il Re dei Re. La più grande storia mai raccontata, un film d’animazione diretto dal regista coreano Seong-ho Jang, che firma anche la sceneggiatura insieme a Rob Edwards. Impreziosito dalle voci originali di un cast d’eccezione (tra gli altri, Oscar Isaac, Kenneth Branagh, Uma Thurman, Ben Kingsley), è stato accolto lo scorso anno nelle sale statunitensi con un successo travolgente al botteghino. Nasce da un racconto di Charles Dickens, The Life of Our Lord, rimasto a lungo, per volontà dell’autore, nel cassetto. O meglio, sotto l’albero: era tradizione natalizia di casa Dickens che l’autore del Canto di Natale lo leggesse ai suoi figli, per i quali lo aveva scritto. E proprio uno di loro, Walter, ne è il protagonista, insieme all’inseparabile gatta Willa: insieme, viaggeranno con la fantasia nelle geografie e tra le peripezie della più grande storia mai raccontata, quella iniziata con il primo Natale, e qui trasformata dal padre Charles in un’entusiasmante favola della buonanotte.

Accanto alla rassegna, è nato un progetto digitale che accompagnerà il pubblico aprendo spazi di dialogo e condivisione, oltre che di aggiornamento e approfondimento, attraverso il sito web dedicato, il canale WhatsApp, la newsletter e i nuovi profili social ufficiali Facebook, Instagram e TikTok. Un filo rosso consegnato nelle mani degli spettatori, perché questa esperienza cinematografica e umana non si esaurisca nel chiuso della sala, ma continui ad alimentare la scintilla della ricerca di senso nella nostra quotidianità.