
Ciò che mi sorprende
La vita scritta con gli occhi
Invito alla lettura di don Eugenio Nembrini.
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“Oggi io ho tutto, non mi manca nulla.”
Mary“La realtà non la facciamo noi! Neanche la malattia, ci insegna Mary, è in grado di strapparci tutto il desiderio di bene che abbiamo. Anzi, paradossalmente, lo amplifica, lo rende ancora più urgente, più desiderabile.”
Don Eugenio Nembrini
Marialuisa (Mary per familiari e amici) convive da oltre 15 anni con la Sla.
Il libro raccoglie le sue riflessioni scritte con l’ausilio di un pc e degli occhi. Parte come una semplice biografia, rievocando l’infanzia in collegio, l’esperienza dell’affido, il lavoro, il matrimonio, i figli, gli incontri che hanno dato una svolta alla sua vita. Ma stupisce quando racconta le tappe di una maturazione nella fede e la ricchezza della sua vita interiore, nella progressiva immobilità del corpo. Una testimonianza lucida e credibile sulla ricerca di senso in situazioni in cui il limite si fa evidente. Sfida che Mary ha affrontato “alla sua maniera”, con il sorriso. Quel sorriso che riflette, senza bisogno di parole, la sua prospettiva sempre positiva sul valore della vita, e quello sguardo curioso e buono con cui ha scritto questo libro, volendolo dedicare ai familiari e agli amici, ai compagni della sua umana avventura.
Queste pagine non riportano una storia, sono la vita, scrive nell’invito alla lettura don Eugenio Nembrini, fondatore dell’Associazione Quadratini & Carità a sostegno dei malati gravi, che trova il primo fondamento nella Messa quotidiana online.
Sangalli Mary
Mary Sangalli nasce a Ponte San Pietro il 15 febbraio 1972. Bergamasca di origine e di tempra, dopo la laurea in Scienze politiche si sposta a Padova per lavorare nel turismo. Nel 1999 si sposa con Matteo e insieme hanno quattro figli. Il lavoro li porta a La Thuile (Ao). I loro programmi vengono totalmente scompaginati quando la Sla, all’improvviso, nel 2008, prende possesso del corpo di Mary. Si impone, fra l’altro, per la necessità di cure, il trasferimento della famiglia a Milano. La vita da allora cambia: diventa una sfida e una fatica per lei, per il marito e i figli. Ma attraverso la malattia e le difficoltà Dio riuscirà a sorprenderla.
‘Today I have everything, I lack nothing.’
Mary
‘We don’t create reality! Not even illness, Mary teaches us, is capable of taking away all our desire for good. On the contrary, paradoxically, it amplifies it, makes it even more urgent, more desirable.’
Don Eugenio Nembrini
Marialuisa (Mary to family and friends) has been living with ALS for over 15 years.
The book collects her reflections, written with the help of a computer and her eyes. It begins as a simple biography, recalling her childhood in boarding school, her experience in foster care, her work, her marriage, her children, and the encounters that changed her life. But it is astonishing when she recounts the stages of her maturation in faith and the richness of her inner life, despite the progressive immobility of her body. It is a lucid and credible testimony to the search for meaning in situations where limitations become evident. A challenge that Mary faced “in her own way”, with a smile. That smile reflects, without the need for words, her always positive outlook on the value of life, and the curious and kind gaze with which she wrote this book, dedicating it to her family and friends, her companions on her human adventure.
These pages do not tell a story, they are life, writes Don Eugenio Nembrini, founder of the Quadratini & Carità Association in support of the seriously ill, which finds its first foundation in the daily online Mass, in his invitation to read the book.