Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Pubblico & Privato per favorire la ripresa

Pubblico & Privato per favorire la ripresa

di Paolo Boccardelli

ottobre 2021 · Quaderno: Ripensare il capitalismo

La politica industriale dello Stato ha conosciuto diverse fasi: si è passati dallo Stato Imprenditore allo Stato Regolatore, allo Stato Innovatore, allo Stato Catalizzatore, allo Stato Orchestratore, teoria, quest’ultima, che attribusce allo Stato la responsabilità di scrivere la miglior musica per far suonare armoniosamente tutti gli strumenti a sua disposizione. Il prof. Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School, traccia le coordinate affinché il dialogo tra pubblico e privato sia per entrambi vantaggioso e individua sette settori cruciali per l’attivazione di adeguate risposte.

Nel tempo, si sono susseguiti numerosi esempi di collaborazioni pubblico-private risultate particolarmente vantaggiose tanto per il singolo privato quanto per le pubbliche amministrazioni, in quanto capaci di stimolare l’innovazione, l’efficienza manageriale e lo spirito imprenditoriale.

L’interazione tra la sfera pubblica e quella privata prevede e, soprattutto, richiede un forte e costante coinvolgimento delle parti interessate nell’intero processo decisionale. Con riferimento alle sfide poste da globalizzazione e tecnologia, e quindi per far fronte alle difficoltà del mercato nel rispondere alle trasformazioni, si è assistito nel corso degli anni a una crescente produzione di regolamentazione e dunque di aree d’interazione tra pubblico e privato. Inoltre, occorre tenere conto del fatto che il livello di coinvolgimento dei vari stakeholder (le parti interessate) può variare in base alla tipologia del settore di riferimento. Per esempio, settori a elevata intensità di investimento in ricerca e sviluppo richiedono la cooperazione tra pubblico e privato per creare ecosistemi d’innovazione competitivi. Ancora, si stima che l’investimento infrastrutturale a livello mondiale al 2040 sia di circa 80 trilioni di dollari – con un divario di almeno 15 trilioni di dollari rispetto al fabbisogno; tale ingente flusso di investimenti richiederà un rilevante ruolo del soggetto pubblico nel settore delle infrastrutture.

Un patto di fiducia

In generale, lo sviluppo di un nuovo modello di partnership pubblico-privato passa attraverso la definizione di un nuovo patto di fiducia tra istituzioni, cittadini e imprese. È auspicabile che tale modello possa incoraggiare in modo efficace risorse e investimenti per una creazione di valore condiviso, che vada a premiare al tempo stesso gli sforzi e le competenze dei privati nei mercati internazionali.

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