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La ricchezza spirituale di due mendicanti
Teatro · Arti e spettacoloSc 747

La ricchezza spirituale di due mendicanti

di Vincenzo Sardelli

maggio 2023

Solo i poeti sanno rovistare nel fango ed estrarne perle di rara lucentezza. I monologhi Christophe o il posto dell’elemosina di Nicola Russo e Regredior di Roberto Trifirò sono un tributo agli invisibili, ai matti che dormono in strada tra gli sguardi distratti dei passanti.

“Christophe” è il ritratto di un sans-papiers parigino. Quando, nel 1995, il diciannovenne Nicola Russo lo conobbe, Christophe (ma il vero nome è Sati, origini tunisine) avrà avuto meno di trent’anni. Ne nacque un’amicizia, e una corrispondenza epistolare durata tre mesi.

Ventotto anni dopo, Russo ha ripreso in mano quelle lettere. Le ha rilette. Ne è nato un monologo delicato, introspettivo, che modifica lo sguardo su quelli che in Italia chiamiamo “barboni”. Ed è con una barbetta rada che si presenta in scena lo stesso Russo, interpretando Christophe, raccontato in prima persona.

Vincitore del Premio Le cure di Caritas Ambrosiana, lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale al Teatro Elfo Puccini di Milano, e alla replica del 31 marzo ha assistito un emozionato monsignor Delpini, arcivescovo di Milano.

La scena costruita da Giovanni De Francesco è un intrico di sedie per gli spettatori, disseminate attorno a pochi elementi: delle transenne, una ringhiera, un grande schermo laterale. C’è un ponteggio nascosto da una tenda. Su di esso vengono proiettate immagini (di Lorenzo Lupano) di una Parigi incolore esclusa dagli itinerari turistici: piccioni che tubano, marciapiedi affollati, l’intrico dei binari di una stazione, le lavatrici a gettoni di una lavanderia.

Una panchina. Un uomo con una felpa azzurra.

Sappiamo poco della storia di Christophe, della sua famiglia o della sua infanzia. Privo di permesso di soggiorno, egli vive facendo l’elemosina in luoghi mappati della città. Christophe è il straniero, con l’articolo sbagliato: per rassicurare i passanti, che guardano gli immigrati con diffidenza.

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