Il Monastero di Batalha. Dalla vittoria di Aljubarrota al Cristo delle Trincee
luglio/agosto 2026
Il monastero di Batalha è un capolavoro del gotico portoghese, costruito per decisione del re dom João I (Giovanni I di Aviz) in segno di ringraziamento alla Vergine Maria dopo la Battaglia di Aljubarrota, un avvenimento cruciale nella storia del Portogallo. Qui, nel 1385, l’esercito portoghese sotto il comando del generale Nuno Álvares Pereira sconfigge il potente esercito spagnolo di Don Juan di Castiglia y León.
Prima della battaglia il generale Nuno, che all’epoca aveva solo 25 anni e che disponeva di un esercito male armato e inferiore di numero, chiede alla Vergine Maria la benedizione e la protezione del Portogallo. La leggenda narra che il giovane generale scagliò la sua lancia nella piana di Batalha promettendo che, se il Portogallo fosse uscito vittorioso dallo scontro, nel luogo di caduta della lancia avrebbe fondato un monastero. E così fece.
Si tratta di un grande edificio costruito attorno alla Chiesa di Santa Maria de la Victoria, che combina diverse influenze architettoniche dovute al lungo periodo di costruzione, iniziata nel 1386 e durata 150 anni: le vetrate del XVI secolo alle spalle dell’altare maggiore, i chiostri, le Cappelle Imperfette con elementi in stile manuelino e gotico fiammingo, volute da dom Duarte, figlio e successore di João I. Il monastero, nella Cappella del Fondatore, ospita le tombe di João I, della moglie Filipa di Lancaster (Filipa d’Inghilterra, figlia di Giovanni Plantageneto), e del figlio, l’Infante Henrique, detto il Navigatore, un’altra figura chiave nella storia del Portogallo. All’esterno del monastero si trova una statua equestre del giovane Nuno Álvarez Pereira.
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