Uomo, chi sei?
marzo 2024 · Quaderno: La persona al centro. Per un nuovo umanesimo
Da decenni la domanda antropologica risuona dovunque. L’essere umano, e la sua sussistenza, è messo in questione tanto nella sua base biologica e corporea quanto nella coscienza che forma di sé stesso. E ciò non soltanto astrattamente, ma praticamente, perché le nuove tecnologie (informatica e IA, biotecnologie, robotica ecc.) incidono sul soggetto e lo trasformano.
Questo vale in specie per le biotecnologie, che operano un mutamento nel modo di intendere nozioni centrali dell’esperienza di ognuno: essere generato oppure prodotto, nascere, vivere, procreare, cercare la salute, invecchiare, morire ecc. Si tratta di trasformazioni di nuclei sensibilissimi che hanno interessato migliaia di generazioni e che costituiscono il tessuto fondamentale dell’esperienza umana in tutti i luoghi e tempi.
La generazione umana rischia di passare dal procreare al fare, andando verso un soggetto fabbricato, col rischio di non avere volto proprio (in proposito poco sappiamo sul modo in cui sarà praticato l’editing genetico).
Della situazione problematica in cui versa la cultura sull’uomo sono segno i dubbi diffusi sulla reale indisponibilità della persona: l’uomo può modificarsi, ma anche distruggersi. Più si allarga il potere dell’uomo, più aumentano le possibilità di bene e di male, e forse in certo modo più i rischi che le opportunità.
Intanto nella cultura risuona sempre più spesso l’interrogativo: che cosa rimane della nozione tradizionale di persona? Come sarà possibile ridare un baricentro all’uomo, essere polimorfo tirato in tante direzioni?
Sembra però che quanto più le scienze cercano di stringere da presso la conoscenza dell’uomo, tanto più questa si divincoli e sfugga alla presa dei saperi scientifico-analitici, lasciando dietro di sé interrogativi e tensioni, che ruotano intorno alle nozioni di identità (chi siamo come uomini? chi sono io?), di rispetto della persona, di responsabilità verso sé stessi e gli altri. Accade l’ingresso della tecno-politica nella gestione della persona in tutti i suoi aspetti primari.
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