Tre romanzi allo scanner. Andrea Bajani, Paolo Giordano e Andrea Pomella
novembre 2023
La confusione è tanta. Come ho più volte segnalato, l’estrema accessibilità di computer e tablet ma anche il sovrannumero di ghost writer a disposizione stuzzicano la voglia di scrivere anche dei più restii, e francamente meno predisposti. Sta di fatto che per il genere memorie o biopic, i banchi delle librerie sono stracolmi di confessioni che potevano tranquillamente restare private. Ma la vera sorpresa sono i romanzi. I personaggi di successo si scoprono prima o poi tutti romanzieri. Così, accanto al tennista o alla nuotatrice appena usciti di scena, al cantante o alla conduttrice di successo, si affollano il campione di calcio tuttora in auge col suo autodafè compiaciuto e gigione, Ibrahimovic, nonché una folla imprecisata di volumi che sfoggiano sul retro, facce note dello spettacolo e della tv, buoni ultimi Giovanni Floris, Paolo Bonolis, Nino Frassica e Memo Remigi. Comporre romanzi, si direbbe, è diventato un trastullo per tutti.
Nel solco della fiaba
C’è il ricordo pungente di Italo Calvino e del suo Barone rampante e c’è la grazia pervasiva di José Sepúlveda e dei suoi animali fantastici, in questo testo di Andrea Bajani, edizione riveduta di un libro del 2016: Un bene al mondo (Feltrinelli, Milano 2022, pp. 150, euro 16). Ma il debito si arresta al gesto iniziale, e cioè alla creazione di un mondo parallelo radicalmente inventato, che si conquista l’ascolto con i ritmi e i toni incantati della fiaba.
Dunque: un bambino vive la sua vita di bambino accompagnandosi al suo piccolo dolore, che lo segue ovunque come un cucciolo di cane, senza lasciarlo mai. Ci sono la madre e il padre del bambino e c’è il dolore del padre, che è un dolore più grande, come un cane che a tutti incute paura. Poi c’è la “bambina sottile” con la sua casa e la sua famiglia, e il padre di lei che a un certo punto si toglie la vita. Ci sono i compagni di scuola irridenti, il bosco, il confine, la strada ferrata, il passaggio a livello, la stazione, la piazza, i negozi, le case, i tavolini del bar, la chiesa e il cimitero alla fine di tutto.
Studi cattolici per intero: 11 numeri l’anno, l’archivio online e il 20% su tutti i libri Ares. Abbonamento da 80 € l’anno, 29 € sotto i 26 anni.
Questo articolo prosegue nel fascicolo. Con l’abbonamento si legge per intero, insieme a tutti gli altri di Studi cattolici.





