Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Gianrico Carofiglio, Rancore
Gianrico Carofiglio, Rancore

Rancore di Gianrico Carofiglio

di Claudio Barbati

maggio 2022

Giallo milanese

Gianrico Carofiglio, Rancore, Einaudi, Torino 2021, pp. 238, euro 18,50.

Dopo La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio ci consegna un secondo libro ambientato a Milano e imperniato sulla figura dell’ex-pm Penelope Spada, e questa volta fa centro su tutta la linea. Dei molti libri notevoli firmati dallo scrittore barese, questo Rancore ci sembra quello dal ritmo più teso e convincente, equilibratissimo e del tutto libero dai congegni macchinosi o dai facili colpi di scena che affliggono i gialli della tradizione.

Qui l’intelligenza e l’intuito dell’investigatrice, mixati alla quotidianità dei suoi pensieri personali, ci guidano impeccabilmente fino all’esito della vicenda, che – è noto – riguarda la morte di un potente barone della medicina, Vittorio Leonardi, attorno a cui si muovono una prima moglie pacata, una figlia inquieta e sospettosa, una seconda moglie bella e benestante, un infermiere autista-factotum e un collega medico di non troppo fulgido successo professionale.

Pur tra dubbi ed esitazioni, Penelope, con l’inseparabile Olivia al guinzaglio, si muove nel corso dell’indagine con tatto ammirevole, appena confortata da un amico occasionale, conosciuto allenandosi ai giardini, e dai suoi ex colleghi della questura. Tra l’altro, il libro consente di scoprire anche quale sia il mistero alle spalle della donna, quel baratro professionale da cui pare non sia mai emersa del tutto. Questa fusione tra diversi piani, fra la quieta disperazione dell’investigatrice e i colorati imprevisti della ricerca, segna la grazia vincente del libro, la sua virtù più matura.