Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Raccontare il Figlio dell’uomo. Lo studio scientifico delle rivelazioni di Maria Valtorta
Mistica · Fede e ChiesaSc 779

Raccontare il Figlio dell’uomo. Lo studio scientifico delle rivelazioni di Maria Valtorta

di Bruno Amadio

gennaio 2026

Facciamo finta di non sapere che cosa sia successo negli ultimi duemila anni di cristianesimo. Se un uomo avesse da annunciare un messaggio decisivo per la salvezza dell’umanità non sceglierebbe un paese lontano dalle vie e dai mezzi di comunicazione o dai luoghi di potere mondiali, non trascorrerebbe 30 anni della sua vita come oscuro artigiano per scegliere come suoi corifei un piccolo gruppo di pescatori, dedicando loro tre anni della sua breve vita perché ne raccogliessero l’eredità. Eppure Gesù ha fatto così.

“Fame” di conoscere Cristo

Vorremmo avidamente conoscere sempre di più e sempre meglio ogni momento, ogni dettaglio della sua vita, di questa straordinaria e folle vita che ha cambiato il mondo segnando un prima e un poi nella storia dell’uomo:

Quando si ama molto una persona, si desidera sapere tutto ciò che la riguarda. – Meditalo: tu hai fame di conoscere Cristo? Perché… questa è la misura del tuo amore (san Josemaría, Forgia, n. 37).

Da duemila anni le sobrie cronache degli evangelisti sono incise a grandi caratteri su lezionari proclamati da pulpiti di tutto il mondo, venerate e commentate da sapienti da ogni punto di vista e in ogni lingua e riconosciute ovunque e da chiunque come modello di sublime moralità.

Anche quanti hanno messo in dubbio la storicità del racconto evangelico, lo hanno fatto celebrando comunque i contenuti spirituali che esso esprime. Ma la maggioranza degli spiriti semplici ha sempre creduto alla veridicità dei “fatti” descritti nel Vangelo, con i suoi miracoli, i suoi eventi talora paradossali e con le “scandalose” parole di Cristo: «Con gran seccatura dei critici razionalisti», diceva André Frossard, «i quali preferirebbero un Vangelo senza miracoli, annunciato da un Cristo senza divinità a degli esseri umani senza religione»1. Di qui l’attualità e importanza degli studi sulla storicità dei Vangeli, ma anche la teologia narrativa continua a celebrare quei fatti da cui tutto è cominciato.

Il seguito è riservato agli abbonati

Studi cattolici per intero: 11 numeri l’anno, l’archivio online e il 20% su tutti i libri Ares. Abbonamento da 80 € l’anno, 29 € sotto i 26 anni.

Questo articolo prosegue nel fascicolo. Con l’abbonamento si legge per intero, insieme a tutti gli altri di Studi cattolici.