Ricchissimo di notizie e documenti, costruito sui passi essenziali di centinaia d’interviste, generoso nel citare scritti di Dalla e testi delle sue canzoni, Lucio Dalla (Mondadori, Milano 2021, pp. 365, euro 20) è l’imponente lavoro a quattro mani di Assante e Castaldo – giornalisti e critici musicali – che forse ha un solo punto a sfavore: non compie il passo che l’avrebbe fatto planare, trattandosi di Dalla, sicuramente dalla parte della poesia. Quel salto di qualità che spesso compiono assai bene certe biografie inglesi o americane di divi musicali, che sembrano rivedute e riscritte da team di sceneggiatori (o editor) in grado di conferirgli un passo da romanzo d’invenzione, da impeccabile sceneggiatura, da reportage giornalistico ispirato. Qualche nome? Certe freschissime biografie di Elton John, di Bob Dylan o di Bruce Springsteen, per esempio.
I nostri due autori hanno invece tenuto i piedi nelle scarpe, hanno preferito porsi un limite preciso: fare onestamente il proprio mestiere di cronisti e testimoni, senza cedere a mitizzazioni avventurose. Bene così, ma peccato. Perchè nella vita di Dalla le occasioni per i colpi d’ala, le suggestioni e gli spunti per una resa più letteraria di certi passaggi non mancavano certo. I due autori ne profittano in pratica solo una volta: quando, in apertura di libro, anticipano a mo’ di esergo l’episodio della composizione di Caruso (Sorrento, estate 1986) nella celebre stanza del Grand Hotel Victoria con la terrazza affacciata sul mare. Lucio ha 43 anni, è già molto famoso, anzi «era al vertice della popolarità, del successo, della creatività, della fama, dell’inventiva». Ed è da questo vertice che parte la rievocazione della sua esistenza.
Esistenza che i due autori documentano passo passo, muovendosi in una selva strabiliante di informazioni e dettagli: sulle prime dà il capogiro, poi ci si abitua, se si possiede entusiasmo e meticolosità da innamorati. Amicizie, circostanze, luoghi, frequentazione di osterie e locali (tra Bologna, Roma e Milano), caratteristiche dei brani, con quali parolieri e musicisti, aspettative dei discografici, reazioni del pubblico, concerti (dove, quando, con chi), successo commerciale dei dischi, classifiche di vendita e via elencando. È una lettura, si direbbe, destinata a una platea di fan accaniti, non di semplici appassionati.
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