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Queer, tra purezza e spazzatura. Colloquio con Luca Guadagnino e Daniel Craig
Interviste · SocietàSc 771

Queer, tra purezza e spazzatura. Colloquio con Luca Guadagnino e Daniel Craig

di Claudio Pollastri

maggio 2025

Appena arrivato nelle sale cinematografiche Queer ha creato subito discussioni, suscitato dibattiti, innescato (legittime) polemiche, scatenato manifestazioni e provocato censure. Ne abbiamo parlato con il regista Luca Guadagnino e il protagonista principale Daniel Craig, l’indimenticabile James Bond.
LUCA GUADAGNINO
  • Scusi Guadagnino, ma perché ha voluto proprio e solo Daniel Craig per interpretare William Lee in Queer?

Craig ha il viso giusto.

  • Che viso ha?

Di purezza corrotta.

  • Cosa significa?

Un ragazzo dagli occhi azzurri e limpidi immersi nella spazzatura.

  • Fisica?

Mentale.

  • In che momento William è diventato Daniel?

L’ho sempre pensato.

  • Ma?

Ero certo che Craig non avrebbe accettato.

  • Invece?

Ha detto sì.

  • Come l’ha convinto?

Gli ho spedito il copione.

  • Dopo quanto tempo ha risposto?

Una settimana.

  • Perché voleva proprio Bond, James Bond?

È perfetto per interpretare la natura ambigua del protagonista.

  • Un film che sfida i tabù?

L’arte deve essere sempre sovversiva.

  • A chi è indirizzato?

Ognuno può ritrovarsi nel mio film.

  • Perché?

È una storia di sentimenti.

  • Che tipo di sentimenti?

È il rapporto complicato tra William Lee, interpretato da Daniel Craig, che è scampato a un raid antidroga a New Orleans e passa le giornate nei locali di Città del Messico dove incontra e s’invaghisce del giovane spacciatore Allerton interpretato da Drew Starkey.

  • In che anni siamo?

Anni Quaranta.

  • L’ha girato veramente in Messico?

A Cinecittà.

  • Ha già ricevuto censure?

La Turchia è stato il primo Paese a censurarmi.

  • Come ha reagito?

Non cambierò una sola scena.

  • Come pensa verrà accolto in Italia?

Sono ottimista.

  • Se fosse incompreso?

Un film incompreso all’inizio può avere successo dopo.

  • Cosa preferisce?

Punto alla durata nel tempo dei miei film.

  • Questo è il film della vita?

Tutti i miei film lo sono.

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