Luca Della Bianca, Faulkner e Hemingway a Saint-Suplice, Book Time, 2021, pp. 88, euro 12.
È Parigi, è il primo scorcio di un Novecento che ha appena visto passare la grande, inutile strage ma ancora non crede, se anche forse lo presente, di doverne vedere tante altre, di avere nel destino il ruolo nefasto di carnaio della storia. È Parigi, è inizio Novecento e l’aria profuma di caffè e di assenzio, gli scorci sono le inquadrature sbilenche di Caillebotte, la presa fragile degli impressionisti. È Parigi, e da ogni angolo del mondo – più di tutto dalla giovane America – a dozzine arrivano scrittori e artisti, come in luogo dato dove tutto sembra destinato ad accadere, dove quello che conta è esserci.
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