Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Dettaglio di un capitello medievale scolpito, raffigurante figure umane e motivi vegetali
Dettaglio di un capitello medievale scolpito, raffigurante figure umane e motivi vegetali
Chiesa · Fede e ChiesaSc 761-762

Papa Francesco e Benedetto XVI: una sola Chiesa

di Pier Paolo Saleri

luglio/agosto 2024

A dispetto delle manipolazioni mediatiche
Copertina del libro 'Una sola Chiesa' con Papa Francesco e Papa Benedetto XVI che si stringono la mano

Copertina del libro Una sola Chiesa

«Papa Francesco è una catastrofe per la Chiesa in Europa e nel mondo». Queste sconcertanti parole sono pronunciate, in un’intervista all’“Huffington Post”, da Lucetta Scaraffia.

La Scaraffia, oggi collaboratrice della “Stampa”, e già direttrice di “Donne Chiesa Mondo” inserto mensile dell’“Osservatore Romano”, si dimise, tra le polemiche, nel 2019. La sua frase ben focalizza la violenza dell’aggressione mediatica a papa Francesco dopo la sua coraggiosa dichiarazione contro la guerra in Ucraina: invocando la pace immediata, senza se e senza ma, e chiedendo di far tacere le armi e aprire immediatamente negoziati per costruire una pace giusta.

Intervistato da una televisione svizzera, il Papa ha fatto sua l’espressione forte «alzare bandiera bianca» utilizzata dall’intervistatore in una domanda sull’apertura di possibili negoziati. Lo ha fatto, però, ben specificando che «il negoziato non è mai una resa» anzi «è un atto di coraggio», quando la gravità della situazione lo richiede in modo ineluttabile. Su questa frase è anche intervenuto il segretario di Stato cardinale Parolin, sottolineando la terzietà del Papa che ovviamente non ha preso, né potrebbe mai, le parti di uno dei belligeranti ma ha solo invocato, con parole forti, la pace.

Si vuole mantenere il clima di controversia

Ma tutto ciò non è stato sufficiente a contenere la polemica aggressiva e strumentale promossa dal “mainstream mediatico”: isolando dal contesto una singola espressione, le parole “alzare bandiera bianca”, e falsando, così, il significato dell’intero ragionamento. Una metodologia di condizionamento e intimidazione che utilizza «il meccanismo politico di esasperare, esacerbare e polarizzare» di modo che «il dibattito viene manipolato per mantenerlo allo stato di controversia e contrapposizione» (Fratelli tutti, 15).

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