Palma d'oro & l'ultimo concerto - Colloquio con Ruben Östlund ed Elton John
luglio/agosto 2022
Un ritorno. E un addio. Il regista svedese Ruben Östlund ha fatto il bis al Festival del cinema di Cannes vincendo la Palma d’Oro col film Triangle of sadness (Triangolo di tristezza) replicando il successo del 2017 con The Square. Per completezza di curriculum, nel 2014 Östlund si era aggiudicato, sempre a Cannes, la sezione Un Certain Regard con Forza maggiore. Ultimo concerto a Milano (13° nel capoluogo lombardo e 77° in Italia) per Elton John (all’anagrafe Sir Reginald Kenneth Dwight) con Elton John Farewell Yellow Brick Road: The Final Tour. Il “baronetto con le paillettes” ha deciso di lasciare le scene per dedicarsi ai due figli. Intanto è nelle hit internazionali con Cold Heart in duetto con Dua Lupa. La ritrovata vetta mondiale gli farà cambiare idea?
Ruben Östlund
- Scusi, ma lei ce l’ha con i ricchi? Faccio critica sociale. Col sorriso.
- Nel film che aveva vinto la Palma d’Oro nel 2017, The Square, ce l’aveva con i nababbi, adesso con Triangolo di tristezza, Palma d’Oro di quest’anno, se la prende col mondo della moda. È un mondo che conosco bene.
- Come mai? Nel 2018 avevo creato una linea d’abbigliamento maschile.
- Anche il titolo del film Triangolo di tristezza si riferisce al mondo del fashion? È la ruga tra le sopracciglia che denota preoccupazioni.
- Lei che significato ha dato? L’ossessione dei nostri tempi per l’aspetto esteriore mentre diventa secondario quello intimo.
- Sociologia e caviale? Tutto parte da una coppia di modelli dove lei guadagna più di lui ma al ristorante pretende che sia sempre lui a pagare il conto.
- Lo pretenderebbe anche il galateo. In contraddizione con le rivendicazioni di parità e autonomia femministe.
- Poca considerazione per le persone di successo? Chi ha successo ha spesso una grande intelligenza sociale, altrimenti non ce l’avrebbe fatta.
- Sembra voglia dimostrare il contrario. Voglio dimostrare come cambiano le nostre reazioni davanti ai privilegi.
- Per esempio? Quando volo, mi comporto in modo diverso se sono in business class o in economy.
- Cosa fa di diverso? In business class mi sdraio, leggo e bevo più lentamente.
- Si sente un privilegiato? È quasi impossibile non lasciarsi influenzare dai privilegi.
- Per farsi perdonare fa dei film sociali? Triangolo della tristezza dimostra che sono le situazioni a cambiare i ruoli e le divisioni sociali.
- Mi perdoni ma non capisco. Approdati su un’isola dopo un naufragio si invertono le gerarchie in base al ruolo pratico.
- Cioè? L’inserviente che sulla nave si limitava a pulire i gabinetti diventa insostituibile perché sa pescare e accendere un fuoco.
- L’approdo su un’isola deserta ricorda il wertmülleriano Travolti da un insolito destino? Un film che ribadisce come possono cambiare i poveri diventati improvvisamente potenti.
- È vero che gli esterni del film sono stati girati sul Christina O, l’ex mega-yacht di Aristotele Onassis? Il simbolo dell’élite degli anni ‘60 e ‘70.
- Aveva ospitato anche il primo incontro tra l’ex Primo ministro britannico Winston Churchill e il futuro Presidente degli Stati Uniti John Kennedy. Soldi e potere.
- Sarà il tema del prossimo film? Dopo i nababbi, i ricchi della moda, toccherà al potere politico? Ci penserò mentre torno in volo a casa.
- Business class o economy? Dove posso osservare meglio i soggetti per i miei film.
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