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Omicidio in Laguna. Assassinio a Venezia di Branagh-Agatha Christie
Cinema · Arti e spettacoloSc 754

Omicidio in Laguna. Assassinio a Venezia di Branagh-Agatha Christie

di Silvia Stucchi

dicembre 2023

Regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Kelly Reilly, Michelle Yeoh, Tina Fey, Riccardo Scamarcio, Jamie Dornan, Camille Cottin; Usa 2023; 103’.

Iniziamo subito con un (solo apparente) paradosso: dei tre film che Kenneth Branagh ha tratto dai romanzi di Agatha Christie, riservandosi il ruolo di Hercule Poirot, il piccolo, geniale investigatore belga dai lunghi e pittoreschi baffi, Assassinio a Venezia è, a giudizio della sottoscritta, il più riuscito, forse proprio perché è, delle tre pellicole, quella che maggiormente si discosta dall’opera della regina del giallo; quella in cui Branagh, coglie solo lo spunto da Agatha Christie e lavora con maggiore autonomia, senza dover pertanto scontare il peso di scelte che, nei due precedenti film, potevano, nel confronto ravvicinato con il modello, risultare quanto meno opinabili.

Se, infatti, Assassinio sull’Orient Express (2017) risultava un film gradevole, con un cast stellare (Johnny Depp, Penélope Cruz, Judi Dench, Michelle Pfeiffer), e una premessa originale del regista-protagonista, Assassinio sul Nilo (previsto nei cinema per la primavera del 2020, bloccato dall’emergenza Covid e distribuito nel 2022), risultava invece splendido visivamente, ma nei fatti insipido, complici alcune forzature e attualizzazioni che avrebbero fatto storcere il naso a Dame Agatha. Invece, con Assassinio a Venezia, Branagh coglie da un romanzo scritto dalla Christie ormai quasi ottantenne (Poirot e la strage degli innocenti, 1969), soltanto una lontana ispirazione, introducendo nella sceneggiatura e nell’ambientazione novità ed elementi non originariamente presenti nel volume. E proprio la libertà con cui Branagh tratta la materia diventa la chiave vincente per costruire una pellicola che, se non un capolavoro, risulta tuttavia coinvolgente e avvincente.

Dal libro al film

Poirot e la strage degli innocenti narra di un delitto ambientato nel corso di una festa di Halloween, anzi “dell’Hallowe’en”, come ancora si scriveva all’epoca: in una magione della tranquilla, rasserenante, pacifica campagna inglese Rowena Drake, una ricca vedova, donna elegante e decisa, attivissima nelle attività di volontariato e carità presso il locale vicariato, ha organizzato una bella festa per i ragazzi del posto. Nel corso dei preparativi, complice la presenza di una famosa giallista, Ariadne Oliver, spiritoso alter ego di Agatha Christie stessa, una ragazzina, la tredicenne Joyce, si vanta di aver assistito a un omicidio, affermando però che i fatti risalirebbero ad alcuni anni prima, quando lei era troppo piccola per rendersi conto del vero significato di quel che aveva visto: solo in quel momento, invece, si rende davvero conto che quello cui ha assistito era un assassinio.

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