È in libreria il volume 10 Comandamenti per 10 Cardinali (Edizioni Ares, Milano 2021, pp. 208, euro 16), curato da Fabio Marchese Ragona, vaticanista Mediaset, che conduce su Tgcom24 la rubrica «Stanze Vaticane». L’obiettivo del libro è di offrire ai lettori un agile volume sui Dieci Comandamenti commentati in maniera accurata da altrettanti cardinali con provenienza geografica ed esperienze pastorali diverse tra loro. Un testo che può essere utile sia per la meditazione personale sia come base per l’esame di coscienza. Pubblichiamo il contenuto del primo capitolo, una riflessione sul primo Comandamento, del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, che evidenzia come questo Comandamento non sia solo l’affermazione del monoteismo giudaico-cristiano, ma si riveli come «una dichiarazione di amore di Dio. A questa deve ovviamente corrispondere l’accettazione da parte del popolo: senza un libero consenso non può esserci un legame vero e maturo. E in effetti, leggendo la Bibbia, ci si fa proprio l’idea che l’umanità raggiunta da Dio abbia scoperto la propria dignità. Essere schiavo significa non essere pienamente uomo: la libertà donata consente di realizzarsi come persona singola e in relazione».
Quando ho ricevuto l’invito a condividere qualche riflessione sul primo Comandamento, ho subito pensato che sarebbe stato un compito agevole. Non è difficile infatti riportare alla memoria il testo che sin da bambino avevo appreso al catechismo: «Il sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di me». Chi non conosce queste parole della Bibbia? E io stesso quante volte ho ascoltato queste parole e quante volte ho dettato meditazioni o tenuto omelie su questo testo?
Stavolta però ho deciso di percorrere una strada diversa dal solito: ho deciso anzitutto di prendere in mano il testo biblico per approfondirlo ulteriormente. Ma soprattutto oggi, come prete e come vescovo, mi sento ancora più responsabile che in passato nel mostrare come questo testo abbia a che vedere con il presente e il futuro della mia gente, e specialmente dei giovani. Sento il bisogno di mostrare come nella Scrittura si trovi la radice della nostra fede, che è salda e che è chiamata a fiorire in modo nuovo e sempre più bello.
Dio dona la legge
Quello che il Catechismo riassume nella forma mnemonica dei Dieci Comandamenti in realtà è desunto da un brano del libro dell’Esodo (Es 20, 2-17), che si ripete in una forma simile anche nel libro del Deuteronomio (Dt 5, 6-21). Il Decalogo non sta quindi all’inizio della Bibbia. Piuttosto per arrivare ai Comandamenti un lettore ideale dovrebbe prima aver letto tutto il libro della Genesi e buona parte del libro dell’Esodo stesso. Per essere più precisi, dovrebbe aver attraversato e interiorizzato tutta la storia che precede l’episodio in cui Dio dona la Legge. Ciò che precede contiene racconti molto importanti: la creazione del mondo e dell’umanità (Gn 1-11), le vicende dei patriarchi Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe (Gn 12-50), la schiavitù del popolo in Egitto, la Pasqua e il passaggio del Mar Rosso sino alla peregrinazione verso il monte Sinai (Es 1-19).
Studi cattolici per intero: 11 numeri l’anno, l’archivio online e il 20% su tutti i libri Ares. Abbonamento da 80 € l’anno, 29 € sotto i 26 anni.
Questo articolo prosegue nel fascicolo. Con l’abbonamento si legge per intero, insieme a tutti gli altri di Studi cattolici.






