Firmata e datata 1523 è una piccola tavola di Lorenzo Lotto raffigurante la Natività e oggi conservata alla National Gallery di Washington (foto a destra). Fuori dalla capanna, che sembra una stalla o un fienile, all’aperto, il Bambino riposa su un cesto di paglia e sopra un drappo bianco pulito, mentre tende le manine verso la Madre. Maria e Giuseppe sono inginocchiati al suo fianco in evidente atteggiamento di preghiera.
Il Crocifisso nel Presepio
Alcuni autori hanno voluto vederci un’opera minore dipinta in maniera volutamente “rozza” al fine di esprimere un sentimento religioso “pietistico e popolare” (Freedberg 1988, Humfrey 1997). A me non sembra né rozzo, né pietistico né popolare. È certamente un quadretto per la devozione privata, e la devozione è sempre una cosa seria. L’ambientazione illuminista è da grande maestro, comprese quelle luci retrostanti che ci permettono di esplorare il fienile. Ma soprattutto bisogna ricordarsi che il tema di Maria e Giuseppe inginocchiati davanti al neonato trova origine nella visione di santa Brigida a metà del Trecento, che diventò così popolare da ispirare un ampio filone iconografico che arriva ai nostri presepi.
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