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Melanconica, preziosa, audace Ravenna
Interviste · SocietàSc 739

Melanconica, preziosa, audace Ravenna

di Silvia Stucchi

settembre 2022

Un colloquio con Sandra Manara, curatrice a Ravenna di due siti museali fra i più importanti della città, il Mausoleo e il Palazzo di Teodorico, è un’esperienza che rinnova la fiducia nelle sorti del patrimonio storico e artistico italiano, tanto è l’entusiasmo che trapela dalle sue parole, un autentico fiume in piena che ci porta a riscoprire la storia e le bellezze di una città densa di storia, che ha attraversato gli ultimi fulgori dell’Impero Romano d’Occidente ed è stata un faro di cultura raffinata e civiltà nel Tardoantico.
  •  Dottoressa Manara, ci dice qualcosa della sua formazione e del suo incarico a Ravenna? Certo: alle superiori ho frequentato l’Istituto d’arte della Ceramica di Faenza, una scuola unica in Europa, che oggi non esiste più perché è stata soppiantata dai licei artistici; poi la facoltà di Architettura a Firenze, quindi ho esercitato per dieci anni la libera professione e poi, per circa cinque anni, ho lavorato nel settore pubblico nel campo della pianificazione urbanistica. Nel 2012 sono passata al ministero dei Beni culturali con un mandato relativo alla tutela e allo studio del paesaggio; per vent’anni, di fatto, mi sono occupata di studio del paesaggio, nell’accezione più ampia del termine inteso dal 2000, anno di stipula della Convenzione Europea del Paesaggio, non più nel senso di “cartolina affascinante”, nel senso romantico del termine, ma proprio come stratificazione geologica antropologica e culturale di un luogo che si imprime nella memoria e nella sensibilità di chi lo vive e lo riconosce. Quando mi chiedevano la definizione di tipologia edilizia, ero solita portare l’esempio di quando si torna a casa da un lungo viaggio, piano piano si riconoscono le forme delle case, dei tetti, dei filari, delle proporzioni che segnano un territorio. Non si possono codificare, ma solo riconoscere da coloro che abitano i luoghi: è una visione più intima e meno vincolistica del paesaggio. Dopo tanti anni di pianificazione paesaggistica, nel 2015 mi sono iscritta al primo master in Gestione e management dei musei e nel 2016/17 mi sono stati affidati due siti museali statali di Ravenna: il Mausoleo di Teodorico e il Palazzo di Tedorico. E poi, in piena pandemia, ho continuato a studiare e mi sono iscritta al Politecnico di Milano…
Luoghi inconici & altri sconosciuti
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