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L'Italia tra Europa & guerra
Scenari · Il mondoSc 736

L'Italia tra Europa & guerra

di Lodovico Festa

giugno 2022

È prezioso per capire il mondo in cui viviamo ascoltare quei saggi che spiegano come la politica sia innanzitutto politica estera e che quest’ultima s’intrecci spesso con quella tragica attività umana che, nonostante tutta la nostra modernità, non è stata affatto dismessa: la guerra.

Queste considerazioni valgono in generale, ma ancor più per l’Italia, sia per la sua antica storia “imperiale”, sia per la sua posizione geografica, sia perché ospita la grande missione universale rappresentata dal Vescovo di Roma, sia perché la vicenda della nostra unità nazionale è, in parte non piccola, determinata dal ruolo dei francesi al Nord e degli inglesi al Sud.

I conflitti del Novecento

Se ragioniamo sul Novecento e sugli inizi del Duemila, possiamo cogliere con nettezza l’intreccio tra guerra e sorti politiche nazionali: la Prima guerra mondiale porta il fascismo, la Seconda i governi di una Dc filoamericana e la solida opposizione di un Pci filosovietico. L’invasione sovietica dell’Ungheria provoca la rottura tra comunisti e socialisti italiani. La guerra in Vietnam alimenta un movimento di protesta giovanile nel nostro Paese che primeggia nel mondo per durata. La guerra in Afghanistan sarà la prima causa della susseguente scomparsa/trasformazione del Pci. La guerra civile nell’ex Jugoslavia apre la via al primo premier già comunista, Massimo D’Alema. La guerra in Iraq, che prepara la stagione delle crisi finanziarie tra il 2008 e il 2011, pone le basi per i governi sostenuti da Giorgio Napolitano, più manovrati dall’alto che frutto delle indicazioni dell’elettorato, e si completa con la guerra in Libia che segna un forte declassamento del peso politico di Roma in Europa e nel Mediterraneo.

Quale scenario dopo l’Ucraina?

Una guerra così politicamente rilevante come quella in atto dopo l’aggressione russa all’Ucraina, dunque, non potrà non avere conseguenze significative anche sulla nostra politica. Fare previsioni su vicende determinate dagli scontri militari è sempre azzardato: una nuova arma, una sconfitta pesante, la morte di una personalità protagonista possono cambiare tutti gli scenari in un attimo.

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