Con il termine Islam politico si evidenzia l’attitudine della religione islamica a estendere l’applicazione dei propri principi alla vita sociale e politica oltre a guidare l’esistenza individuale e personale dei singoli fedeli.
In relazione alle frizioni fra l’Islam politico e l’Occidente può essere utile ricordare alcuni punti di contatto e di distanza fra la religione musulmana e quella cristiana. Si premette che nello scritto si parlerà di Islam e Cristianesimo al singolare, anche se le due religioni non possono essere considerate monadi dai tratti definiti.
Nell’Islam convivono tante confessioni che assumono posizioni divergenti fra di loro, a partire dalla principale ripartizione fra sciiti e sunniti1. Nell’Islam manca inoltre un’autorità capace di esprimere una posizione ufficiale su ogni specifica questione (questa caratteristica riguarda principalmente l’Islam di professione sunnita)2.
L’Islam pertanto verrà qui preso in considerazione in termini generali nei suoi tratti essenziali, prescindendo dalle peculiarità delle varie correnti.
A seguito di complesse vicende storiche anche il Cristianesimo ha subìto divisioni. Analogamente all’Islam anche il Cristianesimo verrà qui considerato unitariamente, ovvero nei suoi elementi originari.
Analogie & differenze
Islam e Cristianesimo spesso vengono messi sullo stesso piano come se si trattasse di due religioni che, pur nelle evidenti differenze, possano essere ritenute caratterizzate da un’omogeneità di fondo.
In realtà, l’Islam, oltre a essere una religione, ha anche i tratti dell’ideologia in quanto la sua espansione postula l’instaurazione di istituzioni ispirate a un’etica confessionale.
In particolare, all’affermazione dell’Islam spesso seguono esiti politici; un chiaro esempio di questo è la rivoluzione khomeinista in Iran (1978-1979), che portò all’instaurazione di un regime teocratico.
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