Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Levi & Ragghianti, uniti dalla pittura
Arti visive · Arti e spettacoloSc 732

Levi & Ragghianti, uniti dalla pittura

di Michele Dolz

febbraio 2022

Una mostra alla Fondazione Ragghianti di Lucca (catalogo Edizioni Fondazione Ragghianti) celebra l’amicizia tra due intellettuali: lo storico e critico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti e lo scrittore e artista Carlo Levi.

Levi (1902-1975), nato in un’agiata famiglia ebraica torinese, è tra i più significativi narratori del Novecento, noto a tutti per il suo romanzo Cristo si è fermato a Eboli, scritto sull’esperienza del confino in Lucania. Perché uno dei nervi della sua vita fu il convinto impegno antifascista, che lo portò prima al carcere e dopo al confino. Insieme con gli studi di medicina e l’attività letteraria, fin da ragazzo si dedica appassionatamente alla pittura. Nel 1923 soggiorna per la prima volta a Parigi, dove viene a contatto con le opere dei Fauves, di Amedeo Modigliani e di Chaïm Soutine, influenze evidenti nella sua arte. Nel 1932 partecipa alla Biennale di Venezia, dove sarebbe tornato in seguito con nuove opere fino agli anni Cinquanta. Nel 1936 il regime fascista gli concede la grazia e lui si trasferisce per alcuni anni in Francia. Rientrato in Italia, nel 1943 aderisce al Partito d’Azione e dirige insieme con altri La Nazione del Popolo, organo del Comitato di Liberazione della Toscana. Trova rifugio a Firenze, presso Eugenio Montale, e qui conosce Umberto Saba, suo futuro suocero. Candidato a un seggio senatoriale, è eletto per due legislature senatore della Repubblica, come indipendente del Partito comunista. Tra le sue frequentazioni, Cesare Pavese, Giacomo Noventa, Antonio Gramsci, Luigi Einaudi e, più tardi, importanti per la sua evoluzione pittorica, Edoardo Persico, Lionello Venturi, Luigi Spazzapan.

Multiforme ingegno

Carlo Ludovico Ragghianti (1910-1987) è stato uno dei massimi storici, critici e teorici dell’arte del Novecento. La sua produzione è multiforme ma accomunata da un metodo originale, la ricostruzione storico-filologica di periodi trascurati e l’interpretazione delle espressioni figurative contemporanee.

Il seguito è riservato agli abbonati

Studi cattolici per intero: 11 numeri l’anno, l’archivio online e il 20% su tutti i libri Ares. Abbonamento da 80 € l’anno, 29 € sotto i 26 anni.

Questo articolo prosegue nel fascicolo. Con l’abbonamento si legge per intero, insieme a tutti gli altri di Studi cattolici.