Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
R. Kvarnström-Jones, Le formidabili donne del Grand Hôtel
R. Kvarnström-Jones, Le formidabili donne del Grand Hôtel

Le formidabili donne del Grand Hôtel di R. Kvarnström-Jones

di Alessia Soldati

dicembre 2025

R. Kvarnström-Jones, Le formidabili donne del Grand Hôtel, Nord, Milano 2024, pp. 480, €19

Un fil rouge che lega le mie letture di questo 2025 l’ho trovato nel tema della sorellanza. Libri scelti con consapevolezza che però mi hanno stupita con una presenza forte non solo di solidarietà femminile, ma di vera e propria amicizia. Donne che si supportano in pubblico tanto quanto in privato, e che stringono legami dirompenti e profondi per far fronte a tutte le difficoltà che agli inizi del 1900 sono ancora all’ordine del giorno. Le formidabili donne del Grand Hôtel è infatti ambientato nella Stoccolma del 1901 tra le mura del maestoso Grand Hôtel proprio mentre si prepara a ospitare la prima cerimonia di assegnazione dei premi Nobel. La protagonista è Wilhelmina Skogh, imprenditrice visionaria chiamata a salvare dal fallimento l’hotel simbolo della corona svedese. La sua nomina scatena una vera rivoluzione: il personale maschile si licenzia in massa, ma Wilhelmina non si lascia intimorire. Con coraggio e tenacia, assume un gruppo di giovani donne pronte a sfidare i confini del focolare domestico per costruirsi un’esistenza indipendente. Ed è proprio qui che il romanzo sprigiona tutta la sua forza: nei personaggi femminili straordinariamente caratterizzati – Wilhelmina, Ottilia, Torun, Marta, Karolina, Beda – donne che non vorresti lasciare mai, di cui vorresti diventare amica. I capitoli brevi e il ritmo serrato sono eccellenti presupposti per divorare in una manciata di giorni un volume che alla vista intimorisce. Ruth Kvarnström-Jones ha saputo miscelare con sapienza personaggi reali e fittizi, scrivendo un romanzo storico che ben si snoda nell’atmosfera effervescente dei Primi Nobel, gli stessi Premi Nobel che, a più di un secolo di distanza, sono recentemente ancora stati assegnati, rendendo più speciale il lavoro nell’ombra di chi ha reso possibile tutto questo. Alla fine della lettura rimarrete con due desideri: prendere un aereo e partire per la capitale svedese e camminare per le vie con quelle donne che più formidabili di così non potevano essere.