Con le due puntate andate in onda su Rai uno il 27 febbraio 2022 (e ora disponibili su RaiPlay) si è chiusa la terza stagione de L’amica geniale – Storia di chi fugge e di chi resta. La serie, diretta da Daniele Luchetti (la regia delle prime due stagioni era, invece, di Saverio Costanzo), è basata sulla celebre saga di romanzi di Elena Ferrante, pseudonimo di un’autrice (o autore) della cui vera identità si è molto discusso negli ultimi anni e le cui opere sono state premiate da un grande successo di pubblico e di critica, sia in Italia sia all’estero.
In questi nuovi episodi, che coprono il periodo storico che va dalla fine degli anni ’60 agli anni ’70, ritroviamo le due protagoniste – Lila e Lenù – ormai diventate due giovani donne (non a caso, si tratta dell’ultima stagione interpretata da Margherita Mazzucco e Gaia Girace, prima di passare ad attrici più adulte e in linea con l’età dei personaggi).
Come sottolinea il titolo, in questa terza stagione c’è qualcuno «che fugge» e qualcuno «che resta». Ad andarsene è Lenù, la cui vita evolve seguendo quelle che sembrano delle tappe predefinite: si trasferisce a Firenze, dove pubblica il suo primo romanzo, si sposa con Pietro Airota (un giovane di buona famiglia, che lavora come professore universitario), ha due figlie e vive le frustrazioni di una situazione matrimoniale e famigliare apparentemente agiata e tranquilla, ma che finisce per soffocarla. Lila, invece, rimane a vivere al Rione, insieme al figlio Gennaro e al compagno Enzo. Dopo una parentesi come operaia nella fabbrica di salumi di Bruno Soccavo, che la mette a dura prova fisicamente e mentalmente, inizia a lavorare come programmatrice dell’Ibm insieme a Enzo, diventando in breve tempo un’esperta di computer, tanto da spingere Michele Solara – suo storico nemico e boss del quartiere, da sempre infatuato di lei – a fare di tutto pur di averla a lavorare nella sua azienda.
Studi cattolici per intero: 11 numeri l’anno, l’archivio online e il 20% su tutti i libri Ares. Abbonamento da 80 € l’anno, 29 € sotto i 26 anni.
Questo articolo prosegue nel fascicolo. Con l’abbonamento si legge per intero, insieme a tutti gli altri di Studi cattolici.





