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La mia conversione grazie a Cesare. Gli anni di Piombo

La mia conversione grazie a Cesare. Gli anni di Piombo

di Arrigo Cavallina

febbraio 2023 · Quaderno: Per Cesare Cavalleri

Nell’anno scolastico 1963-1964 Arrigo Cavallina fu allievo di Cesare Cavalleri presso l’Istituto tecnico commerciale “Pindemonte” di Verona. Le loro strade si divisero per anni fino a quando Cavalleri apprese che il suo ex alunno era a processo per la sua partecipazione alla Lotta armata: gli scrisse una toccante lettera che riallacciò l’amicizia e fu l’inizio del percorso di conversione di quello che era stato il fondatore dei Pac (Proletari armati comunisti). Per approfondire, ricordiamo il memoir di Cavallina La piccola tenda d’azzurro che i prigionieri chiamano cielo (Ares 2005) e il carteggio tra i due amici Il terrorista & il professore – Lettere dagli Anni di piombo & oltre (Ares 2021).

Mi chiamo Cesare Cavalleri» le prime parole che gli ho sentito pronunciare, dopo che era entrato in classe e si era seduto in cattedra. Anno scolastico 1963-64, classe quinta dell’Istituto tecnico commerciale “Pindemonte” di Verona. Non avevamo più l’insegnante di Ragioneria che ci aveva accompagnati fino alla quarta. Forse era andato in pensione, non ricordo. Il Preside era venuto a presentarci uno studente universitario, che era stato suo allievo e che aveva i suoi appunti da dettare. Così ha fatto, e solo questo, nelle lezioni successive. Fino a che, con manifesto rammarico, ci ha informato che si era presentato “un laureato” con diritto a occupare il suo posto.

Il prof. Cavalleri non dettava ma spiegava come le tecniche di registrazione del dare e avere, perfino le aride pratiche della partita doppia o del sistema del reddito, trovassero fondamento in un pensiero, in una visione dei rapporti economici. Questo non garbava al Preside, già seccato per l’estromissione del suo pupillo e convinto che bisognasse imparare cosa scrivere senza chiedersi il perché. Così in altra ora è venuto in classe a dirci: “Quello non fa Ragioneria, fa filosofia della Ragioneria, si mette a spiegare cos’è un conto invece di farvelo scrivere, non posso mandarvi all’esame in queste condizioni”, e ci ha informato di aver chiesto e ottenuto la disponibilità dell’insegnante di un’altra sezione, in fama (meritata) di bravissimo, di darci lezioni integrative il pomeriggio.

Sarà che con le lezioni di Cesare mi sembrava di respirare in mezzo alle registrazioni, sarà che era già scattata una molla di simpatia, sarà che quello screditare e sostituire l’insegnante a sua insaputa mi appariva gravemente scorretto, fatto sta che sono andato a trovarlo nella sua residenza, alla Fondazione Rui, che allora era Ponte Navi non solo di nome ma anche di prossimità, per riferirgli l’incursione del Preside.

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