A. Espach, La magia dei momenti no, Bollati Boringhieri, Torino 2024, pp. 384, € 19
«Non so perché a volte è così difficile essere una persona. Non dovrebbe essere così difficile. Non ha alcun senso.»
Mia cara Phoebe, quanto ti capisco. Quando i sogni sono grandi e pulsano come un cuore che batte, si fa fatica a vedere cosa c’è dietro: fatica, illusioni, speranze a volte vane. Questa è una vita in cui si deve combattere per restare al passo, e chi molla è perduto. Ma forse lo sai già, a te è capitato. Eri arrivata a una decisione estrema dettata da certe dinamiche che ti stavano molto strette: un marito che non ti guardava più come prima, un lavoro che ti ha consumata, un senso di inadeguatezza che non smetteva di bussare. E poi, d’improvviso, una camera vista oceano. Stare al mondo è complicato, ma quando ti ritrovi a guardare il mare, ti cala addosso un senso di infinito che fa pensare che sì, ce la puoi fare. Puoi superare tutto. Succede a tutti noi. Non serve un cambiamento drastico, una scelta rivoluzionaria. A volte bastano i momenti in cui sembra non succedere nulla – una conversazione sincera, un incontro imprevisto, una giornata in connessione con la natura, un bicchiere di vino in compagnia, una camera vista oceano – e invece succede tutto. Anche prendere in considerazione la possibilità di ricominciare, forse altrove, con altre persone che riescono a farci assaporare nuovamente il senso di libertà, l’essere vivi.
Alison Espach ha scritto un libro che non cerca di far commuovere con artifici: lascia che sia la vita, con i suoi inciampi e le sue improvvise epifanie, a raccontarsi da sola. Perché ciò che succede a Phoebe può essere la storia di tutti noi, tra to-do-list sempre piene, aspettative e pressioni. Piene di “momenti no”, ma piene anche di risate, giornate spensierate, momenti che rubano il cuore e ci fan sentire grati alla vita.
Sì, proprio questa vita complicata, ma bellissima per come è.





