Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
La liturgia "cuore" della fede ortodossa

La liturgia "cuore" della fede ortodossa

di Matteo Andolfo

maggio 2024

La liturgia è il “cuore” del cristianesimo ortodosso, la sua espressione più intima e suggestiva, poiché è la continua affermazione che il cristianesimo non è una dottrina – del Mistero divino non si può avere scienza –, ma una vita. «Nelle Chiese ortodosse», ha detto papa Francesco in una conferenza stampa del 2013, «hanno conservato quella pristina liturgia, tanto bella. Noi abbiamo perso un po’ il senso dell’adorazione».

Le Edizioni Studio Domenicano hanno pubblicato La divina pedagogia, la prima edizione a livello mondiale delle più belle composizioni liturgiche dell’Ortodossia1, con testo greco a fronte, introdotte e curate da Pietro Galignani, filosofo che si è dedicato allo studio della teologia bizantina.

Gli autori dei testi liturgici sono i grandi Padri della Chiesa greca, da Basilio, Gregorio di Nissa e Gregorio di Nazianzo a Giovanni Crisostomo, Efrem il Siro, Giovanni Damasceno. È nei secc. V-VI che nelle celebrazioni liturgiche bizantine entrano canti direttamente ispirati al credo di Nicea e di Costantinopoli e alla definizione cristologica di Calcedonia: la teologia diviene poesia e si fa preghiera.

La struttura architettonica della chiesa (spazio sacro), la decorazione interna costituita da immagini sacre, i gesti liturgici accompagnati solennemente dal canto, il ciclo liturgico annuale (tempo sacro), e la loro interpretazione simbolica vennero a costituire una struttura complessa ma ben connessa in un’unitaria e caratteristica espressione di culto dalla fisionomia inconfondibile [tutta tesa a manifestare la presenza del mistero di Dio]2.

L’icona è poesia nei colori, e la strofa poetica è immagine dipinta con parole3.

La messa come rappresentazione sacramentale

Come l’esegesi individua nella Scrittura un senso mistico accanto a quello letterale-storico, così dei riti liturgici si può dare un’interpretazione mistagogica, secondo un realismo simbolico, concependo la Messa come rappresentazione sacramentale del sacrificio per noi salvifico della Croce e partecipazione sperimentale alla liturgia celeste:

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