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La carnalità della fede

La carnalità della fede

di Luigi Negri

maggio 2021

Reputo importante e urgente richiamare, vista la situazione che stiamo drammaticamente vivendo in questo contesto di pandemia, la carnalità della fede cristiana. Con l’incarnazione Dio è entrato nella storia, assumendo un corpo concreto, umano, storico, in un’esistenza caratterizzata da un certo contesto sociale, all’interno di tutte le contraddizioni proprie di quella determinata epoca. Oggi, invece, sembra quasi che sia possibile e, addirittura, preferibile vivere una fede senza corpo. Nella prospettiva cristiana il corpo non è un elemento di impurità e non è assolutamente vero che la fede sia tanto più pura quanto più sia vissuta lontano dal corpo e, quindi, dalla materia, dalla storia e dalla dialettica culturale e politica insita in essa. Eppure, sembra che la fede sia astrattamente separata, quasi con un’operazione chirurgica, dalla concretezza della vita. Non vengono più considerate come determinanti la sua storicità e la sua carnalità.

Ne consegue una riduzione della stessa fede a mera spiritualità, a sentimentalismo. Il campo specifico dell’esperienza della fede rischia di essere genericamente identificato con la coscienza individuale, con una fortissima tentazione di viverla soggettivisticamente. Tuttavia, la contrapposizione carne/spirito o la tendenziale sottovalutazione della carne rispetto a una dimensione meramente spirituale sono due tentazioni di carattere eretico che compaiono, fin dai primissimi tempi, nello gnosticismo.

Il rischio gnostico, come ha chiarito molto bene Jean Guitton, si ripropone continuamente e, quando sembra che sia stato superato, ricompare. Anzi egli indicava proprio nella gnosi l’eresia contemporanea, perché essa, in ultima istanza, deriva dalla tentazione di ricondurre il Mistero a un’opinione. L’identificazione della fede con un’opinione senza corpo è l’ultima terribile forma di eresia, la più subdola e la più applaudita dal mondo. Infatti, il mondo non ha paura di una fede sulla quale si può discutere dal punto di vista delle opinioni.

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