Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Pigi Colognesi, Il suo bisbiglio. Materiali per la biografia di Clemente Rebora
Pigi Colognesi, Il suo bisbiglio. Materiali per la biografia di Clemente Rebora

Il suo bisbiglio. Materiali per la biografia di Clemente Rebora di Pigi Colognesi

di Marco Dalla Torre

aprile 2025

Pigi Colognesi, Il suo bisbiglio. Materiali per la biografia di Clemente Rebora, vol. I, Eupress FTL – Edizioni Cantagalli, Siena 2024, pp. 912, € 34

Già qualche anno fa Colognesi aveva dedicato un volume al poeta Clemente Rebora («Dai rottami sbocciarono i fiori». Gli anni universitari di Clemente Rebora), di cui chi scrive diede notizia ai lettori di “Studi Cattolici” (n° 706, dicembre 2019).

Il volume che ho ora tra le mani, uscito per la medesima casa editrice Cantagalli, nella collana “Maestri ritrovati”, ha però ben altro respiro; e queste 900 pagine affrontano solo la prima parte della vita del poeta, i suoi primi, tormentatissimi, 45 anni. Una mole da far impallidire anche il più volenteroso dei lettori. E invece, giunti al termine, non si può che attendere con trepidazione il secondo volume.

Uberto Motta, nella prefazione accenna a «una sensazione, insieme, di sbigottimento ed entusiasmo» e si dice sicuro che queste pagine «saranno di nutrimento e giovamento sia per gli studiosi e cultori della poesia reboriana […], sia per quanti cercheranno, in questo testo, l’occasione d’un incontro, magari persino il primo» (p. 11). A torto o a ragione, mi considero della prima schiera e posso testimoniare che questa straordinaria ricostruzione è densa di novità, anche sorprendenti.

Ormai da tempo Rebora è stato collocato tra i nostri maggiori del XX secolo e l’attenzione critica e storica è in costante crescita: ogni anno la bibliografia a lui dedicata si allunga e non è facile rimanere al passo. Colognesi ne dà naturalmente conto, ma molte novità di queste pagine sono frutto del suo abnegato lavoro di scavo.

Tre, a mio avviso, i principali meriti di queste pagine.

Nelle precedenti, e meritevoli, biografie svolgono sovente un ruolo importante i ricordi di Rebora e dei suoi amici e corrispondenti; ricordi posteriori di molti decenni e quindi spesso imprecisi. «Una certa acquiescenza degli studiosi ha evitato la fatica di verificare, per quanto possibile, l’esattezza dei ricordi e in tal modo si sono consolidate delle imprecisioni» (p. 36). Colognesi tale fatica se l’è invece assunta (sono ben 41 gli archivi pubblici e privati visionati dall’autore), portando alla luce moltissimi materiali fino ad oggi sconosciuti, che permettono la ricostruzione di fatti, pensieri, emozioni in presa diretta e non selezionati e reinterpretati con la “consapevolezza del dopo”.

Tale spoglio sistematico delle carte permette a Colognesi di approfondire in modo sostanziale la figura umana e intellettuale di tutti i principali amici del poeta. Sono moltissime, poi, le lettere in cui essi raccontano e commentano tra loro le vicende di Rebora, gettando ulteriore luce su non pochi fatti della sua biografia esteriore ed interiore.

In terzo luogo, l’autore studia a fondo il contesto, aiutando il lettore a intendere il panorama storico ed esistenziale di un ambiente sociale e culturale ormai tanto lontano (a gennaio si sono compiuti i 140 anni dalla nascita di Rebora).

A chi saprà perseverare nella lettura, apparirà un Clemente Rebora per molti versi inedito, più umano e più vero. E sarà un non piccolo aiuto a intendere la sua poesia, tra le più difficili e “nutrienti” del nostro Novecento.