Un’aspirante poliziotta non vedente che riesce a risolvere casi difficili, spesso prima e meglio dei suoi colleghi. È lo spunto da cui prende le mosse la serie tv Blanca, prodotta da Lux Vide e Rai Fiction e trasmessa su RaiUno alla fine del 2021, con ottimi risultati di pubblico (oltre 5 milioni di spettatori in media). Disponibile attualmente su RaiPlay e Netflix, la serie in sei episodi è ispirata ai romanzi di Patrizia Rinaldi e interpreta da Maria Chiara Giannetta nel ruolo della protagonista, affiancata da Giuseppe Zeno, Enzo Paci e Pierpaolo Spollon.
Blanca Ferrando è una ragazza cieca dall’età di 12 anni, a causa di un incidente. È specializzata in decodage, ovvero analisi delle intercettazioni e dei segnali audio, ma il suo grande sogno è fare la poliziotta. Noi la incontriamo stagista presso un commissariato di Genova, accompagnata dal cane guida Linneo, un bulldog americano femmina, alle prese con le diffidenze e il cinismo del capo, il commissario Bacigalupo, che la ritiene in grado di fare fotocopie o poco più, e la nascente intesa con il collega, l’ispettore Liguori. La ragazza non si lascia scoraggiare dall’ambiente non proprio amichevole e gioca fino in fondo le sue carte, sfruttando l’abilità speciale di «sentire» ciò che altri non riescono a percepire, di sintonizzarsi con le emozioni profonde delle persone con cui viene in contatto – colpevoli e vittime –, e questo l’aiuta a smascherare i responsabili dei più diversi reati, a partire da piccoli dettagli, come una consumata detective. Anche se non riesce mai a conquistarsi definitivamente la stima del capo, arriva comunque a ritagliarsi un ruolo nella squadra e, nel susseguirsi degli episodi, veniamo a scoprire la storia della sua travagliata adolescenza, con la morte dell’amata sorella Beatrice e la figura fondamentale del padre, un riferimento che non viene mai meno e che ha contribuito a forgiare il carattere indomito della ragazza.
Un tragico passato
La narrazione oscilla di continuo fra il presente costellato di delitti e indagini, e il passato, in cui lo spettatore è chiamato a rivivere il tragico incidente che ha causato la morte di Beatrice e la perdita della vista di Blanca, arricchito di dettagli sempre nuovi, fino alla puntata conclusiva dove si compone un puzzle coerente. I flashback riescono a dare un ulteriore spessore al personaggio di Blanca, ritraendola adolescente, impegnata, con l’aiuto del padre, nella riconquista di una difficilissima autonomia.
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