Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Il ritorno di Irène Némirovsky

Il ritorno di Irène Némirovsky

di Chiara Finulli

luglio/agosto 2021

L’estate Ares è iniziata con i fuochi d’artificio: il 19 giugno, infatti, su Tuttolibri – l’inserto culturale del sabato della Stampa – la copertina e l’articolo di apertura sono state dedicate a Re di un’ora & altri testi inediti (Ares, pp. 152, € 15), il meticoloso lavoro della francesista Cinzia Bigliosi dedicato a un gigante della letteratura europea, la scrittrice francese Irène Némirovsky. Morta assassinata ad Auschwitz nel 1942, Némirovsky ha conosciuto una nuova stagione d’oro nel 2004 quando è stato pubblicato Suite francese (Adelphi 2005, pp. 415, € 20), romanzo incompiuto e ritrovato per caso in un baule dalla figlia Denise Epstein.

Questo nuovo libro è un’autentica perla: oltre al testo Re di un’ora, inedito fino a questo momento in Italia, c’è la recente scoperta che coinvolge ancora una volta Suite francese: il finale alternativo, diverso rispetto alla versione del 2004, ma con ogni probabilità la versione definitiva voluta da Némirovsky. Tuttolibri ha riportato in prima pagina ampi stralci del racconto Re di un’ora, così come ha fatto Libero del 24/6. Sempre il 19/6, il testo è stato accolto con entusiasmo anche sul Fatto quotidiano con un pezzo a firma di Carlotta Vissani.

Dirette & presentazioni

Anche la nuova raccolta di prose poetiche di Giampiero Neri, Piazza Libia (Ares, pp. 160, € 14) ha avuto ottimi riscontri sulla stampa e in Radio. Segnalo in particolare, l’intervista di Daniela Pizzagalli per Avvenire dell’8/6 e Pietro Berra sulla Provincia di Como del 9/6 che ha definito in apertura il nuovo lavoro di Neri: «una preziosa “pietra d’inciampo” per tutti quelli che si sono fatti travolgere dall’imperante “cultura” dell’apparire a ogni costo». Piazza Libia è stato segnalato anche sul Corriere della Sera il 20/6 da Vivian Lamarque, rimasta piacelvomente colpita dai tanti libri che celebrano Milano: «ci pare di vederla, di toccarla, di attraversarla, è la sua piazza ma è tutte le piazze, con l’edicolante e i suoi clienti, con il panettiere laureato e il venditore di fiori, con il Signor Giovanni che abita, nobilmente, una panchina. “Ha bisogno di soldi? No, mi ha risposto”. E con un poeta che della piazza sa leggere la grande anima». Infine, oltre a Francesco Palmieri sul Foglio, c’è Maurizio Cucchi su Repubblica del 28/6 che ha messo in risalto la capacità di Neri di dare voce ai dimenticati, agli ultimi. Per approfondire ci sono poi le due interviste rilasciate rispettivamente per l’Intellettuale dissidente del 19/6 e per Radio Marconi del 9/6.

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