I Nobel per l’economia (1969 2022, a cura di C. Daraio, F. Lopresto
aprile 2025
C. Daraio, F. Lopresto (a cura di), I Nobel per l’economia (1969 2022), Edizioni Efesto, Roma 2023, pp. 380, € 28,50
Il libro curato da Cinzia Daraio e Felice Lopresto, docenti di Economia e organizzazione aziendale, va segnalato per molti pregi. Primo, perché è uno dei pochi libri dedicati al tema dei premi Nobel per l’Economia. Secondo, perché costituisce un esempio importante di una nuova didattica in cui docente e studenti lavorano insieme per un progetto comune. Terzo, perché fornisce un’analisi critica della scienza economica fin dal suo nascere, sottolineandone la natura di disciplina etica e morale, in confronto alle altre scienze esatte come la matematica, la fisica e la chimica.
Come sottolineano i curatori, il premio Nobel per l’Economia è nato dopo i primi Nobel ed è finanziato dalla Banca Centrale di Svezia. Il suo avvio è stato controverso tanto che Hayek e Myrdal erano contrari alla sua istituzione, considerando l’Economia non una scienza come le altre, ma una semplice disciplina.
È da mettere in evidenza, come sottolineano i curatori, che questa disciplina è nata come disciplina morale e filosofia morale. Basta pensare ad uno dei primi economisti come Adamo Smith, ma anche agli economisti italiani dell’economia civile del settecento come l’abate Galiani. Poi, come una specie di imitazione delle scienze esatte, l’economia è diventata sempre più formale con un largo uso della matematica e la separazione dall’etica. Pensiamo per questo alla teoria dell’equilibrio economico generale di Walras-Pareto.
Lo studio dell’Economia è via via diventato sempre più indipendente dall’etica, come sottolinea il premio Nobel Samuelson nel suo manuale Economics, il più diffuso a livello mondiale.
Come affermano i curatori, questa strana posizione dell’Economia come scienza, dipende anche dal fatto che per fare buona economia, come diceva Keynes, occorre sapere dosare tre qualità importanti: conoscenza della storia, conoscenza della filosofia, conoscenza della matematica.
I 92 premi Nobel per l’Economia, in un arco di tempo che va dal 1969 al 2022, sono illustrati in altrettanti capitoli scritti dagli studenti di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. Di ogni economista che ha vinto il premio Nobel, viene indicata la motivazione, la loro biografia, una sintesi delle proposte teoriche. Si nota che le tematiche di Economia dei vincitori si è evoluta nel tempo, con una tendenza negli ultimi anni a premiare temi relativi all’economia comportamentale e a quelli dell’equità, della giustizia e della sostenibilità economica e sociale.
Un altro aspetto importante del libro che colpisce riguarda la nazionalità dei vincitori del Nobel per l’Economia. Gran parte sono americani e inglesi e si nota una sottorappresentazione degli economisti europei e, in particolare, degli economisti italiani. Solo un italiano ha vinto il Nobel per l’Economia, Franco Modigliani, che peraltro ha svolto prevalentemente la sua attività negli Stati Uniti d’America. Modigliani si è distinto per la teoria del ciclo di vita e per un importante teorema della finanza aziendale, assieme a Miller. Gran parte degli economisti premiati sono keynesiani, mentre limitata è presenza di economisti dello sviluppo. Ciò conferma quello che scriveva O. Spengler nel Tramonto dell’occidente: «Ciò che noi chiamiamo economia politica è una teoria costruita su premesse specificamente inglesi».
Alla fine del libro, i curatori lamentano giustamente la mancanza nelle varie facoltà universitarie, e in particolare in quella di Ingegneria, dello studio della storia del pensiero economico. Ma credo che questa mancanza riguardi anche le scuole superiori di ogni ordine e grado, per una diffusa cultura economica e finanziaria.
In definitiva, un libro avvincente e istruttivo che consigliamo a tutti i lettori di Studi Cattolici.





