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Grottesto e storico. Sulla rappresentazione cinematografica di Benito Mussolini
Serie Tv · Arti e spettacoloSc 769

Grottesto e storico. Sulla rappresentazione cinematografica di Benito Mussolini

di Claudio Filiberto Benedetti

marzo 2025

Dal progetto e sito Orientaserie.it1 proponiamo la recensione di Claudio Benedetti di M – Il figlio del secolo, miniserie uscita a gennaio su Sky. Orientaserie non è un semplice raccoglitore di opinioni e commenti sulle serie tv, ma nasce come strumento di consultazione rivolto, principalmente, a genitori ed educatori. Fornendo un giudizio riassuntivo e uno sguardo approfondito, vengono offerti gli elementi per conoscere e valutare i contenuti da guardare in famiglia e per quali età sono consigliati, suggerendo i temi di discussione che potrebbero nascere dalla visione.

1919

Benito Mussolini, giornalista e direttore del “Popolo d’Italia”, cacciato dal Partito Socialista per il suo favore all’interventismo dell’Italia nella Grande Guerra, a conflitto terminato fonda un nuovo movimento politico, raccogliendo il dissenso dei reduci: i Fasci di Combattimento.

I pochi presenti al suo discorso sono i sopravvissuti di un conflitto definito «inutile massacro» dalla Chiesa e licenziati da uno Stato che nega ai suoi soldati la pensione. Arditi abituati all’assalto «pugnal tra i denti, le bombe in mano» messi in panchina, insieme a feriti e moncherini: gli avanzi di una vittoria «mutilata», come l’ha chiamata Gabriele D’Annunzio, il poeta soldato, l’unico ad ascoltare il lamento dei militari derelitti. L’unico, fino a quel 24 marzo 1919, quando quell’avanzo del Partito Socialista arringa la scarna adunata in una piccola sala riunioni di Milano, nei pressi di Piazza San Sepolcro. Chi c’era quel giorno verrà ricordato come “sansepolcrista”… ma passeranno alla storia come fascisti.

Dalla sua fondazione al delitto Matteotti: una serie coraggiosa sull’ascesa del Duce, che non ha paura di mostrarlo come un “tragico buffone”, come lo stesso Mussolini chiamò Hitler troppo tardi nel 1943, quando i buoi e troppi morti erano ormai scappati.

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