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Fuga da Kabul
Scenari · Il mondoSc 728

Fuga da Kabul

di Lodovico Festa

ottobre 2021

L’uscita dall’Afghanistan nel modo frettoloso in cui è avvenuta ha attirato numerose critiche all’appena insediata Amministrazione Biden. Il fatto di non aver consultato anche i partner più fedeli ha sconcertato i leader più legati a Washington, da Boris Johnson a Mario Draghi. E ha scottato l’ala europea più indipendente dagli Stati Uniti, da Angela Merkel a Emmanuel Macron, che parlava di un nuovo approccio tra alleati che sarebbe subentrato a quello spesso considerato unilaterale di Donald Trump.

L’incapacità di prevedere i tempi della scalata al potere dei talebani ha sollevato, poi, seri interrogativi sulla qualità dell’intelligence americana. Così come molti dubbi sono sorti sulle capacità di iniziativa diplomatica del nuovo segretario di Stato Antony Blinken, che non ha fatto seguire, non raccogliendo tra l’altro l’iniziativa di Draghi, presidente di turno del G20, chiare proposte alla comunità internazionale (e agli alleati) dopo la fuga da Kabul.

Era evidente come la nuova Amministrazione democratica, particolarmente condizionata dalla divisione tra un’ala moderata e una radicale, avrebbe avuto particolari difficoltà a muoversi in politica estera tra scelte di principio e opzioni realistiche. È chiaro poi come lo stesso Joe Biden sia preoccupato dalle elezioni di midterm del 2022 e preferisca fare qualche figuraccia assumendo scelte poco preparate, oggi, a più di un anno del voto che deciderà sulle maggioranze della Camera e del Senato, piuttosto che prendere decisioni più meditate (lo sgombero in inverno quando i talebani sarebbero stati frenati dall’inverno afghano) a sette, otto mesi dal voto popolare.

Diversi qualificati opinionisti hanno poi spiegato come Washington consideri più urgente concentrare risorse militari nel Pacifico, nel Mar del Sud della Cina e nell’Oceano Indiano, che lungo una Via della Seta senza dubbio importante per gli equilibri mondiali, ma sulle quali è difficile intervenire per una potenza innanzi tutto marittima come quella americana.

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