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Flannery, la grande reclusa
Ares News · EventiSc 721

Flannery, la grande reclusa

di Chiara Finulli

marzo 2021

Febbraio è stato un mese ricco di novità per la nostra casa editrice. Protagonista è stata la splendida biografia Flannery O’Connor. Vita opere incontri (2021, pp 360, euro 18) scritta da Fernanda Rossini e dedicata a una delle più iconiche autrici dell’America anni ‘50 e ‘60. Si tratta della prima ricognizione biografia completa e in italiano sulla scrittrice di Savannah ed è stata accolta con entusiasmo sui quotidiani nazionali.

Oltre a Panorama del 10 febbraio scorso, che ha aperto le danze con il pezzo firmato da Francesco Borgonovo e al Giornale del 3/2 che ha aperto le danze con Davide Brullo, il 13/2 è stata la volta del Foglio. Annalena Benini ha dato in poche righe una definizione di Flannery: «[Flannery] è una scrittrice totalmente non convenzionale, e ostinata nel seguire la sua strada, infastidita dalle critiche e dalle pressioni degli editori attenta a Dio, che pregava continuamente. Questo libro ha il pregio di farci sentire la voce di Flannery, dall’inizio alla fine, e quindi la sua presenza continua, brusca, esilarante, decisa, mistica, pratica. Una scrittrice della dismisura anche nell’affrontare la malattia degenerativa ereditata dal padre. Non ha mai smesso di far ridere e di essere diversa da tutti». Sabato 14/2 è stata la volta della Lettura, l’inserto culturale del sabato del Corriere della Sera a firma di Severino Colombo, mentre il 16/2 Silvia Stucchi dalle colonne di Libero ha sottolineato la capacità di Fernanda Rossini di aver fatto conoscere e apprezzare Flannery non solo nella sua abilità formale di scrittrice, ma anche in tutti quegli aspetti personali che rendevano Flannery così: dalla fede alla terribile malattia che l’ha condotta alla prematura morte a 39 anni. Infine, segnalo il pezzo firmato da Cristiano Governa per l’Osservatore romano del 19 febbraio dal titolo emblematico Presi a sberle da un libro. Governa prende le mosse proprio da una frase della Rossini: «Mi è successo quello che la O’Connor voleva capitasse al lettore delle sue storie; mi ha preso a sberle e mi ha costretto a vedere oltre la pagina». L’intero pezzo ruota intorno allo speciale rapporto che si è instaurato tra l’autrice e la O’Connor. Fernanda Rossini ha dichiarato che nell’affrontare un lavoro di questo genere si è attenuta a una semplice regola: lasciar parlare la voce di Flannery: «Ho allargato il più possibile l’orizzonte attingendo al mondo che circondava la O’Connor: la sua famiglia, i suoi amici, le persone che chiedevano di incontrarla, la gente del suo territorio». Per saperne di più, c’è la diretta online sulla pagina facebook delle Edizioni Ares dell’11 febbraio. Sono intervenuti l’autrice, lo scrittore Bruno Nacci e il poeta Daniele Mencarelli che ha curato l’invito alla lettura della biografia su Flannery.

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