Filosofia greca e identità dell’Occidente. Le avventure di una tradizione di Giuseppe Cambiano
settembre 2022
Come pensiamo?
Giuseppe Cambiano, Filosofia greca e identità dell’Occidente. Le avventure di una tradizione, il Mulino, Bologna 2022, pp. 792, euro 50.
Le nostre radici nascono nel terreno fertile del mondo greco e da lì attraversano secoli di cambiamenti e di incontri fra culture diverse, intrecciandosi eternamente in luminosi percorsi di pensiero – per la salvaguardia dell’idea di Occidente. Dal sapere antico al sapere moderno, il cammino dell’uomo non è stato scevro di dubbi e di stravolgimenti, e molti pensatori si sono chiesti nel tempo quali insegnamenti degli Antichi tenere in vita e quali, invece, abbandonare per sempre. Tra i più categorici emerge Bacone che, voltando le spalle al passato (e non del tutto), pensa a ciò che può essere fatto, non a ciò che è stato fatto.
Tra scienza moderna e sapere antico, Montaigne ci incalza: «Noi sappiamo dire: “Cicerone dice così […] queste sono le stesse parole di Aristotele”. Ma noi, che diciamo noi? Che pensiamo noi?». Studiare è vitale, riprendere fra le mani l’antico è fondamentale – ma ciò che è morto può tornare in vita nel nostro distante presente?
Cartesio si congeda dagli antichi filosofi greci – e il distacco diventa più evidente rispetto a Montaigne – dice che è necessario leggere i libri dei padri antichi, ma i loro errori possono diventare anche i nostri.
Ma al di là delle varie interpretazioni, al di là dei dibattiti nei secoli, le domande più corrette dovrebbero essere: qual è la nostra vera identità? In quali valori possiamo sentirci protetti? E come difendere l’idea di Occidente oggi? Leggere il volume Filosofia greca e identità dell’Occidente di Giuseppe Cambiano è uno dei primi passi, per ottenere risposte alle predette domande. In questo libro così interessante e mirabilmente elastico, che percorre millenni nel lampo di scorrevoli lezioni, incontriamo le antiche civiltà e il pensiero che diede loro impulso di vita, il pensiero che offrì loro l’essenza: società che furono grandiose e consolidate sotto l’egida patriottica di comuni valori; fino alle trasformazioni che posero fine a secoli di sapere. L’autore attraversa le “avventure di una tradizione” alla riscoperta del perduto, riscoperta e rinascita del sapere, animando la bellezza dell’espressione Filosofia e dell’esperienza Filosofia. Ed è di bellezza che, in fondo, il libro parla ampiamente: la bellezza che fu per i Greci raggiungimento della perfezione, bellezza umana e bellezza divina nell’arte, che per sempre diventa elemento di origine e di evoluzione del più nobile pensiero umano. Perché solo attraverso la bellezza noi sappiamo chi siamo e da dove proveniamo.





