Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Nguyễn Phan Quế Mai, Dove vola la polvere
Nguyễn Phan Quế Mai, Dove vola la polvere

Dove vola la polvere di Nguyễn Phan Quế Mai

di Alessia Soldati

giugno 2024

Nguyễn Phan Quế Mai, Dove vola la polvere, Nord, Milano 2024, pp. 416, € 19

«Così se ne andò a Sài Gòn e divenne un bui dòi, un ragazzo di strada, “meno della polvere”». Abbandonati dai soldati americani costretti a ritornare in patria dopo la sconfitta della Guerra del Vietnam (1955- 1975); denigrati dal popolo vietnamita perché di razza mista. Gli amerasiatici sono figli del “nemico” che ha causato devastazione, povertà e traumi, oltre a reali conseguenze di salute dovute all’Agente Arancio, sostanza infestante sganciata dagli elicotteri in volo sui campi coltivati con l’intento di far emigrare le popolazioni rurali verso le città. Si scoprirà in seguito che essa è estremamente tossica per l’umano: deformazioni corporee, tumori, danni permanenti al sistema immunitario: questi gli effetti, ancora oggi presenti. Phong è un amerasiatico, figlio di un americano e di una vietnamita. Phong è meno della polvere. La sua storia e quella di altre vittime sono raccontate da Nguyễn Phan Quế Mai (1973), giornalista e poetessa vietnamita, voce potente che ha saputo portare in Italia, grazie a Editrice Nord, una prospettiva interna e reale di un Paese molto lontano dal nostro. Con Quando le montagne cantano (Nord, 2021) e ancor di più con Dove vola la polvere (Nord, 2023), abbiamo una visione a tutto tondo delle cicatrici che una guerra lascia sulle vittime, e sui carnefici, anche a distanza di anni. Trang e Quynh amano la natura e vorrebbero continuare a lavorare nelle risaie, ma problemi economici familiari le portano a Sài Gòn, a più di 200 km dalla terra d’origine e dagli ideali completamente distrutti. Per sopravvivere devono “solo bere insieme agli americani”, così era stato detto loro dall’amica di lunga data Hân. In realtà sono costrette a prostituirsi diventando “medicina” per “curare” gli animi degli oppressori. Phong, amerasiatico, sta cercando per la seconda volta un Visto per l’America, la Terra promessa dove sicuramente troverà il padre e potrà ricominciare, lontano dall’odio razziale che non gli permette di lavorare. L’etnia mista si vede a primo impatto: dalla forma degli occhi, dal colore della pelle. Dan è un veterano americano in pensione ancora divorato dagli incubi. La guerra lo ha trasformato da carnefice a vittima. Come se non bastasse, c’è qualcos’altro che continua a tormentarlo: la scelta deplorevole, dettata dalla paura, di aver abbandonato la giovane Kim – falso nome di Trang – in attesa di un bimbo (o una bimba?). La moglie Linda lo costringe a ritornare su quel suolo tanto lontano da Seattle per sconfiggere i propri demoni ed è lì che fa i conti con il passato e scopre le discriminazioni quotidiane cui sono soggetti gli amerasiatici. Nguyễn Phan Quế Mai nel corso degli anni ha raccolto svariate testimonianze di reduci di guerra e vittime che, pur nella diversità del processo, sono legate da un dolore profondo e dalla ricerca inesauribile di un senso di appartenenza, di un legame, di speranza. Un libro necessario per comprendere un pezzo di Storia (la guerra del Vietnam) e tutte le ripercussioni che hanno causato ferite profonde (industria del sesso, ostracismo sociale, razzismo) ancora da rimarginare.