In memoriam
Rino Fisichella, Dentro di me il tuo nome, San Paolo, Cinisello Balsamo 2020, pp. 336, euro 25.
A quindici anni dalla sua dipartita, la figura di san Giovanni Paolo II si è ulteriormente ingigantita e non sembra esagerata l’attribuzione che qualcuno a suo tempo suggeriva di aggiungere: grande, san Giovanni Paolo il Grande. Lo consigliano la potenza della sua azione pastorale, l’universalità reale della sua missione con i numerosi viaggi e incontri, l’autorevolezza... Se quelle emozioni sono comprensibilmente sfumate, resta intatto il magistero. Intatto, erché a oggi si è ben lungi dall’averne esaurito l’originalità e l’apporto dottrinale. Alcuni di noi ci sono chiesti in questi anni se fosse possibile elaborare una sintesi del pensiero teologico, magisteriale, di Giovanni Paolo II. Sembrava una mole immensa, per di più dispersa nei mille rivoli di documenti e discorsi. Ora invece il teologo Rino Fisichella ha posto in atto un’idea semplice e pratica: seguire il pensiero del santo pontefice attraverso le sue encicliche. Ne scrisse quattordici, che assommano un considerevole numero di pagine molto dense, e hanno il vantaggio di presentare la dottrina in maniera ordinata. Ci sarebbero anche le esortazioni apostoliche e le lettere a raddoppiare (per lo meno) il volume, ma le encicliche, come si sa, detengono il più alto grado di autorità magisteriale. È comunque segno di sapere teologico una disamina come questa di Fisichella, fruibile da lettori di ogni tipo. A ripassare ora questi testi se ne riconosce con evidenza la grandezza. Da quella Redemptor hominis del 1978, che era il programma del pontificato, il suo fondamento. Non diceva di voler fare qualcosa, ma indicava Cristo all’uomo e ricordava a questo che solo in Cristo poteva trovare se stesso. È ancora tutta da meditare. Ma quella prima enciclica era la prima di una trilogia trinitaria: seguirono Dives in misericordia (Padre) e Dominum et vivificantem (Spirito Santo). Seguirono poi delle pietre miliari sulla missione apostolica dei cristiani, sulle questioni morali fondamentali: Veritatis splendor, Evangelium vitae; sulla dottrina sociale: Laborem exercens, Sollicitudo rei socialis Centesimus annus. Non è questo il luogo per riportare il catalogo delle encicliche, ma sì per invitare caldamente alla lettura di questi «riassunti» fatti dal teologo, che di ognuna estrae il contributo originale. «Per non dimenticare» è il minimo che si possa dire di quest’invito. Diciamo «per continuare a imparare». Magari a qualcuno verrà voglia di rileggere direttamente qualche enciclica. E sarebbe un ottimo risultato.





