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Cristo nel “Credo”: la nascita. Fulton Sheen & le risposte sul senso della vita
Spiritualità · Fede e ChiesaSc 742

Cristo nel “Credo”: la nascita. Fulton Sheen & le risposte sul senso della vita

di John Fulton Sheen

dicembre 2022

L’arcivescovo statunitense John Fulton Sheen (1895-1979) è stato uno dei primi e più celebri predicatori radiotelevisivi cattolici. Da novembre è in libreria Perchè credere? vol. 1 (2022, pp. 256, euro 18): qui di seguito un estratto dal tredicesimo capitolo. Dello stesso autore, Ares ha pubblicato I 7 Sacramenti (2020, pp. 256, euro 14,90) e Signore, insegnaci a pregare (2021, pp. 296, euro 16).

Notiamo che il nostro Credo è praticamente il riassunto di un’esistenza. Sorvola rapidamente sulla vita pubblica del Signore: nacque, patì, fu sepolto, è risorto, siede alla destra del Padre nella gloria. Questo sarà il riassunto di ogni vita umana. Notate com’è articolata la vita del Signore: trent’anni di obbedienza, tre anni di insegnamento e tre ore di redenzione.

Partiamo dalla nascita. Cesare Augusto, il governatore del mondo intero, sedeva alla sua scrivania sul Tevere, a Roma, e davanti a lui c’era una mappa con l’etichetta: Orbis Terrarum Imperium Romanum. Essendo il padrone del mondo, stava per fare un censimento. Tutte le nazioni civilizzate della terra erano soggette a Roma, la capitale. Il latino era la lingua ufficiale e Cesare era il dominatore. A ogni avamposto e governatore sarebbe stato ordinato di iscrivere ciascun romano nella propria città (Lc 2, 1-5). Alla periferia dell’impero, nel piccolo villaggio di Nazaret, i soldati affissero l’ordine per tutti i cittadini di registrarsi nella città d’origine delle rispettive famiglie.

Giuseppe, un carpentiere, oscuro discendente del grande re Davide, era quindi obbligato a registrarsi a Betlemme, la città di Davide. In obbedienza all’editto, Maria e Giuseppe partirono dal villaggio di Nazaret diretti a Betlemme, che distava circa cinque miglia dall’altro lato di Gerusalemme. Intrapresero il viaggio da Nazaret. Cinque secoli prima il grande profeta Michea aveva profetizzato che il Signore sarebbe nato a Betlemme (Mic 5, 1-2). Egli morì nella grande città di Gerusalemme, per cui l’ignominia della crocifissione fu nota a tutti, mentre la gloria della sua nascita rimase nascosta nella località più sperduta.

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